Insegnamento e attualità di Enrico Mattei nel futuro dell’Eni

16 maggio 2006 ore 9.00
Facoltà di Economia,
corso di Economia Industriale
Università di Bologna

Alla Facoltà di Economia di Bologna il corso di Economia Industriale, diretto dal professor Alberto Clò, si è concluso con una lezione di Paolo Scaroni sul tema "Insegnamento e attualità di Enrico Mattei nel futuro dell’Eni".

Al centro dell’intervento dell’Amministratore Delegato Eni l’analisi su come le scelte e le intuizioni di Mattei hanno portato a disegnare la Compagnia come è oggi, sulla scena interna e internazionale e in che modo possano rappresentare un valido supporto per tracciare le linee di sviluppo per il futuro.

In tutta evidenza, le intuizioni del fondatore dell’ Eni si sono dimostrate lungimiranti. Di due merita, in particolare, trattare, per l’importanza storica che ebbero e la loro straordinaria attualità e modernità.

La prima fu la strategia del metano: puntare al suo sfruttamento, trasporto, impiego estensivo nell’industria e nelle case. Una strategia che allora le grandi compagnie petrolifere esecravano e quasi deridevano. Se Enrico Mattei non si fosse battuto – contro tutti – per poter sfruttare i giacimenti di metano che aveva ritrovato in Italia; costruire in modo capillare reti di metanodotti per distribuirlo a imprese e famiglie; costruirvi a valle un’industria chimica per trasformarlo in fertilizzanti ed altri derivati; disegnare e avviare progetti di importazione a grandissime distanze (Algeria, Olanda, Russia), oggi l’Italia sarebbe letteralmente fuori dall’industria del metano o ne disporrebbe in misura marginale.

La storia del metano in Italia è la storia dell’Eni. Una storia di assoluta avanguardia e di successo mondiale, da tutti invidiata, da noi oggi paradossalmente esecrata.

L’altra grande intuizione di Enrico Mattei fu la strategia, industriale e politica insieme, che avviò con i Paesi produttori. Strategia che ha rivoluzionato il mondo del petrolio, consolidando quell’ineludibile processo di loro affrancamento dalle potenze coloniali e dalle grandi compagnie petrolifere, che ne erano espressione e strumento, che sarebbe andato a pieno compimento con le due grandi Crisi degli anni Settanta.

L’attualità di quel disegno non sta tanto nel fatto che le intese che Mattei delineò sarebbero divenute termine di riferimento delle nuove relazioni contrattuali con i Paesi produttori, soppiantando l’"odiato" strumento delle concessioni, ma soprattutto nel fatto che dalla difficile crisi che oggi attraversa i mercati del petrolio e del metano se ne esce solo rilanciando su

basi nuove la cooperazione tra Paesi produttori e Paesi consumatori. Attualizzando, in altri termini, il disegno strategico che fu di Enrico Mattei.

Il Corso di Economia Industriale, iniziato nel marzo scorso, è diviso in due parti. Nella prima, più istituzionale, il professor Clò si è occupato dell’analisi storica dell’economia delle imprese, con particolare attenzione ai processi di liberalizzazione e alle privatizzazioni. La seconda parte del Corso è stata dedicata invece all’economia e alla politica del petrolio. Nell’ambito del programma didattico il docente ha ritenuto di dedicare quattro lezioni centrate sulla figura e le azioni di Enrico Mattei, di cui ricorre il centenario della nascita.

La maggioranza degli studenti aveva poche nozioni sul fondatore dell’Eni ma l’interesse su un personaggio così rilevante nel sistema delle imprese italiano è stato molto forte. Altre due lezioni si sono tenute presso il cinema Lumière. Nella prima il direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli, ha tenuto una lezione sul linguaggio filmico del  "Caso Mattei" di Francesco Rosi.

Il 3 maggio scorso, infine, il Direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli, ha approfondito ulteriormente il personaggio Mattei avvalendosi anche della proiezioni di documenti filmati e televisivi utilizzati nell’ambito dei suoi programmi storici in Rai.

Vedi i video dell’intervista e della lezione di Paolo Scaroni all’Università di Bologna – su Speciale Centenario Enrico Mattei