Il Paradosso del ‘caropetrolio’

Liberazione, 21-12-2006
Le crisi energetiche e gli allarmi ambientali possono trasformarsi in una grande opportunità (anche economica), non più rinviabile: uno sviluppo sostenibile basato su razionalità dei consumi e ricerca tecnologica, ridistribuzione equa delle risorse.
Senza dover rinunciare al petrolio. (…) Anche di questo abbiamo parlato con Paolo Scaroni, Amministratore Delegato Eni, sesto gruppo petrolifero mondiale per giro d’affari. “Considerare caro il petrolio a 79 dollari il barile è più una questione di percezione. Ci siamo abituati a pagare poco risorse preziose come il petrolio, il gas ed anche l’acqua, quasi ci appartenessero per diritto divino. Certo, ai prezzi attuali, il petrolio ci sembra caro. Ma se vi venisse in mente di comprare un barile di coca cola o di aranciata lo paghereste più del doppio”. Scaroni continua: “Una politica mondiale delle risorse basata sulla ragione dovrebbe, attraverso l’educazione e senza ledere le scelte personali, spingere verso un uso più efficiente del petrolio nei paesi industrializzati, piuttosto che colpevolizzare la crescita impetuosa dell’economia cinese o i Paesi produttori di petrolio”.

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