29.01.07

Eni: perforati con successo nuovi pozzi esplorativi in Tunisia

I test di produzione del pozzo Karma-1, 700 km a sud di Tunisi, hanno rivelato una capacità produttiva di 4.000 barili di olio al giorno. I test sul pozzo Nakhil-1 hanno invece confermato la presenza di greggio di buona qualità. Leggi il testo completo (su Eni.it)

26.01.07

Eni: nuova rilevante scoperta petrolifera nell’offshore dell’Angola

La perforazione di un ulteriore pozzo esplorativo e la conduzione degli studi geologici appropriati consentiranno di valutare riserve e potenziale del giacimento. Leggi il testo completo (su Eni.it)

26.01.07

Giornata Internazionale del Risparmio Energetico

Eni partecipa alla Campagna “M’illumino di meno” per la giornata internazionale del risparmio energetico prevista il 16 febbraio 2007. L’iniziativa, promossa da Caterpillar, trasmissione di Rai Radio 2, affronterà a partire dal 15 gennaio per un mese, il tema del risparmio energetico sotto diversi punti di vista, coinvolgendo esperti, ma anche semplici radioascoltatori per la sensibilizzazione e promozione del risparmio energetico come possibilità concreta a cui attingere da subito.
Tutte le informazioni della campagna sul sito di Caterpillar

18.01.07

Aggiornamento del Calendario Eni degli eventi societari 2007

L’esame della Relazione Trimestrale al 30 giugno 2007 sarà anticipato a mercoledì 25 luglio 2007. Leggi il testo completo (su Eni.it)

17.01.07

Accordo di collaborazione tra Pertamina ed Eni

L’accordo è volto ad individuare nuove opportunità di esplorazione e sviluppo di giacimenti di petrolio e gas sia in Indonesia che all’estero. Leggi il testo completo (su Eni.it)

10.01.07

Impegno sociale Eni in Nigeria

Tra le compagnie internazionali che operano in Nigeria, Eni è una delle più impegnate nel sostegno di oltre 290 comunità locali attraverso lo sviluppo di numerosi progetti nel Delta del Niger. Gli interventi coprono un’area molto vasta che interessa Nigeriaquattro Stati: Rivers, Bayelsa, Delta e Imo State e sono stati avviati da Eni, attraverso la sua consociata NAOC, a partire dagli anni 80. Eni è stata infatti una delle prime compagnie a comprendere la necessità di fornire un aiuto concreto nelle aree in cui opera, migliorando le condizioni di vita delle comunità locali, creando numerose opportunità di lavoro per le popolazioni e realizzando allo stesso tempo le condizioni perché la ricerca e produzione di idrocarburi potessero continuare senza interruzioni. L’attenzione e l’impegno sociale di Eni nel Delta del Niger hanno permesso che nel corso degli anni si venisse a creare una condizione di disturbo dell’attività produttiva minore di quella che contemporaneamente vedeva coinvolte altre compagnie impegnate nella stessa area. Ed è in virtù dei risultati conseguiti da Eni che altri operatori hanno preso a modello il nostro approccio, traendo spunto da uno dei nostri primi progetti sociali denominato “Green River Project” (GRP). Tra i progetti più importanti ricordiamo anche, in campo sanitario, il “Roll-Back Malaria” per la cura e la prevenzione della malaria. L’impegno quotidiano della NAOC si traduce inoltre nella sottoscrizione di accordi con le comunità locali per necessità specifiche che di volta in volta si creano nello svolgimento delle attività operative. Eni dal 1998 ad oggi ha realizzato investimenti in attività sociali per circa 97 milioni di US$, 20 milioni dei quali per il solo progetto Green River Project. Grazie alle iniziative condotte da Eni in campo sociale negli ultimi dieci anni, le perdite di produzione causate da tensioni sociali hanno subito una considerevole riduzione, passando da circa il 12% nel 1998 , a meno dell’1% nel 2005. Eni si è inoltre attivata a fronte di emergenze specifiche, come per la recente tragica esplosione di un oleodotto verificatasi a Lagos il 26 dicembre scorso, esplosione che ha provocato la morte di 284 persone e il ferimento di altre 42. Eni ha inviato sul posto medicinali, apparecchiature indispensabili e un equipe medica formata da specialisti in chirurgia plastica e anestesia, più personale infermieristico da sala operatoria. Sul posto è stata presente da subito una prima equipe medica dell’ Eni impegnata nel difficile compito di cura e assistenza delle vittime del disastro.
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05.01.07

Scaroni: “Italiani, quanto siete ipocondriaci”

Il Mondo, 5 gennaio 2007
Paolo Scaroni lamenta un’“ipocondria” tipicamente italiana, che porta il Paese a non investire adeguatamente nel futuro.
In particolare, Scaroni pensa ai numerosi ostacoli, frapposti soprattutto dall’opinione pubblica, alla costruzione di infrastrutture.
La proposta che il numero uno di Eni rivolge allora ai politici è quella di non essere “perennemente alla ricerca del consenso”, ma di “informare e formare l’opinione pubblica”, dimostrandole che molte infrastrutture ritenute nocive per la salute in verità non sono tali.