28.02.07

Paolo Scaroni: M’illumino di meno

Borsa Italiana – 16 Febbraio 2007

Paolo Scaroni conferma l’adesione di Eni alla giornata nazionale per il risparmio energetico.

“il Cane a sei zampe lancia un messaggio di adesione all’iniziativa, con una dichiarazione dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, secondo cui “risparmiare energia è un dovere nei confronti di chi verrà dopo di noi. È la nostra sfida per il futuro.”

Leggi l’articolo su “Borsa Italiana” (16/02/2007): Eni: “M’illumino di meno”; Scaroni, risparmio è il futuro

24.02.07

Eni, conti record: utili a 9,2 miliardi

Il Sole 24 Ore – 24 febbraio 2007 Paolo ScaroniEni ha chiuso il 2006 con un utile record: 9,22 miliardi di euro (+4,9%). E ha presentato un piano di investimenti per 44,6 miliardi per il 2007-2010. Il gruppo guidato da Paolo Scaroni ha realizzato 86,1 miliardi di ricavi (+16,8%) e ha raggiunto un livello di produzione media giornaliera di 1,770 milioni di barili equivalenti di petrolio. Paolo Scaroni ha annunciato che il giacimento di Kashagan, nel Mar Caspio, sarà avviato nel 2010 e produrrà a regime oltre 1,5 milioni di barili al giorno. Leggi l’articolo (su www.ilsole24ore.com)

23.02.07

Eni annuncia Piano Strategico e target 2007-2010

Principali target:

  • Crescita nella produzione di idrocarburi: 3% medio annuo al 2010
  • Sostituzione delle riserve: >100% nel periodo 2007-2010
  • Rafforzamento della leadership nel gas in Europa: oltre 105 mmc nel 2010
  • Generazione di cassa della divisione G&P: 2,1 miliardi di euro nel 2010

Leggi il testo completo (su Eni.it)

23.02.07

Conti d’oro: Eni, ancora un anno da record. Super dividendo di 1,25 euro

Affari Italiani – 23 febbraio 2007
Il colosso petrolifero guidato da Paolo Scaroni non conosce sosta e archivia un bilancio 2006, come lo ha definito il numero del cane a sei zampe, da “record”. Tutte le principali voci dei conti Eni (utile netto e ricavi) che descrivono l’attività economica del gruppo di San Donato sono in crescita. Leggi l’articolo (su canali.libero.it/affaritaliani/economia)

23.02.07

Eni annuncia i risultati del Quarto Trimestre e del Preconsuntivo 2006

Utile e cash flow record
 

  • Dividendo proposto: € 1,25 per azione (+13,6%) di cui € 0,60 già distribuiti come acconto
  • Utile netto adjusted: € 2,35 miliardi nel quarto trimestre (-1,7%) e € 10,41 miliardi nel 2006 (+12,5%)
  • Utile netto: € 1,52 miliardi nel quarto trimestre (-27,8%) e € 9,22 miliardi nel 2006 (+4,9%)
  • Cash flow: € 1,78 miliardi nel quarto trimestre e € 17 miliardi nel 2006
  • Redditività complessiva per gli azionisti(a): 14,8% nel 2006
  • Produzione di idrocarburi: stabile nel trimestre; +2% nell’anno
  • Vendite di gas in Europa: -1,5% nel quarto trimestre; +4% nell’anno

Leggi il testo completo (su Eni.it)

22.02.07

Eni acquisisce asset in Congo della francese Maurel & Prom per un investimento complessivo di 1.434 milioni di dollari

Eni rafforza la propria presenza in Congo. Leggi il testo completo (su Eni.it)

20.02.07

Eni avrà rigassificatore nel mar Adriatico

Il Giornale – 20 febbraio 2007
Eni potrebbe costruire un rigassificatore off-shore nell’alto-medio Adriatico. Lo ha detto Paolo Scaroni, a margine di un convegno. “Stiamo operando – ha spiegato – per fare un rigassificatore off-shore al largo delle coste, che porterà il gas sulla terraferma, con condotte sottomarine, che, per ridurre l’impatto ambientale, verranno fatte correre dove già ci sono delle condotte che portavano il gas da campi oggi esauriti”. Per quanto riguarda la localizzazione, “non sarà – aggiunge – nell’estremo sud perchè il mare è troppo mosso, ma nell’alto-medio Adriatico”. Da tempo Eni sta studiando un progetto per realizzare un rigassificatore per incrementare l’import di gas.

20.02.07

L’affondo di Scaroni “Danni da troppe regole”

Il Sole 24 Ore – 20 febbraio 2007
I regulator non devono perdere “l’obiettivo di dare certezze agli operatori”. E’ quanto dichiara Paolo Scaroni. Secondo l’amministratore delegato di Eni l’eccessiva regolamentazione delle authority “certo non contribuisce a creare o mantenere dinamiche competitive”. Oggetto della critica è soprattutto l’attuale presidenza dell’authority per l’Energia che ha colpito Eni con ammende pari a 500 milioni di euro, con “885 delibere emanate in tre anni – ricorda Scaroni – a fronte delle 524 del periodo di Ranci, delle 139 emanate dal regolatore francese e infine delle 227 dello spagnolo”. Tutto ciò, ha aggiunto, “ha complicato non poco la vita degli operatori confondendo loro le idee”.

19.02.07

Padoa-Schioppa: bene la ripresa e la Tav si farà

Corriere della Sera – 19 febbraio 2007
“Crescita più forte delle stime. Taglio delle tasse? Decideremo nel 2008”. Per quanto riguarda la Tav invece, “si farà nei tempi previsti”. Lo annuncia durante un’intervista televisiva Tommaso Padoa-Schioppa. Il ministro dell’Economia aggiunge inoltre che sullo scorporo da Eni di Snam Rete Gas, “non c’è nulla di deciso e il vero interesse per l’Italia sarebbe avere una rete europea”.

19.02.07

Eni convoca Consiglio di Amministrazione

Eni informa che il Consiglio di Amministrazione è stato convocato in San Donato Milanese il giorno 22 febbraio 2007. Leggi il testo completo (su Eni.it)

17.02.07

Medgaz fa ricca la Saipem – Saipem fa il pieno con Medgaz

Finanza & Mercati – 17 febbraio 2007
La rete Eni si stringe nel Mediterraneo con Saipem, e in Italia con Snam Rete Gas. La oil service si è aggiudicata tre ordini in Africa (per 1 miliardo) tra cui Medgaz, la pipeline sottomarina da 400 mln, mentre Snam si prepara a varare un super piano di investimenti la prossima settimana: previsti oltre 4 miliardi per moltiplicare i punti d’accesso del gas liquido.

17.02.07

Energia, spezzatino Ue dannoso

Italia Oggi – 17 febbraio 2007
Paolo Scaroni boccia la proposta di Bruxelles sulla divisione di proprietà tra gestori e produttori. “Lo spezzatino di Snam Rete Gas oltre a essere inutile e dannoso non risolve i problemi del gas – ha dichiarato a margine di un convegno milanese sulle utilities –. Ho visto con piacere che la direttiva sulla separazione delle reti verrà modificata a seguito della presa di posizione dei ministri inglese (soprattutto), francese e tedesco. Il mercato è cambiato e pensare che la soluzione sia lo spezzettamento di Eni a me sembra illusorio. Bisogna ripensare le politiche concepite quando il gas era copioso, costava poco e se ne consumava meno. C’è bisogno di grandi imprese per dialogare con i big”.

15.02.07

Eni partecipa alla campagna ”m’illumino di meno” di Caterpillar

Tra le prime società a parlare di efficienza energetica come formidabile fonte di energia alternativa, Eni considera l’uso razionale delle risorse del pianeta un percorso ineludibile da perseguire. Leggi il testo completo (su Eni.it)

14.02.07

Eni acquisisce partecipazione in blocco esplorativo in India attraverso un accordo di cooperazione con ONGC

In base all’accordo, Eni acquisisce la partecipazione del 34% nel blocco “MN-DWN-2002/1”, situato nelle acque profonde della costa orientale indiana, con un’estensione di circa 10.000 Km quadrati e una profondità d’acqua massima che supera i 2.000 metri. Leggi il testo completo (su Eni.it)

13.02.07

“Energy Security and Italian Foreign Policy: the European Perspective” – Discorso di Paolo Scaroni alla Farnesina

Roma, 13 febbraio 2007

Paolo Scaroni alla presentazione del XX Congresso mondiale dell’Energia affronta il tema degli approvvigionamenti di idrocarburi.
“La sicurezza degli approvvigionamenti energetici è un tema che interessa tutti noi: governi, industria e consumatori, poiché tutti facciamo affidamento su una fornitura costante di energia. Quando parliamo di sicurezza degli approvvigionamenti, la prima domanda da porsi è: siamo preoccupati per il petrolio oppure per il gas? Negli ultimi anni le due questioni hanno finito per essere confuse in un unico grande allarme energetico.
Ma la verità è che esistono profonde differenze tra il settore petrolifero e quello del gas. Per quanto riguarda il petrolio, i prezzi relativamente elevati che abbiamo visto sono semplicemente l’evidenza di un mercato ciclico.
Per il gas, invece, la sicurezza degli approvvigionamenti è un argomento più complesso. Il primo problema riguarda l’aumento del consumo. I bassi prezzi del gas che abbiamo sperimentato negli anni novanta, uniti ad una maggiore attenzione all’ambiente, hanno infatti fatto crescere il consumo mondiale di gas di circa il 3% l’anno negli ultimi dieci anni – quasi il doppio della crescita nel mercato del petrolio. Oggi il gas è il combustibile principale per la generazione di energia in tutto il mondo.
Chiaramente, questa “corsa al gas” ha spremuto le riserve e alzato i prezzi.
Considerando questa crescita della domanda, e la diminuzione della produzione propria, si stima che le importazioni di gas in Europa dovranno aumentare di circa 200 bcm entro il 2014.
Dove troveremo tutto questo gas?”
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