Eni: la scoperta nel Delta del Nilo

Agenzia Giornalistica Italia – 31Gennaio 2008

Il gruppo energetico italiano porta a termine un’importante scoperta, individuando una riserva di metano al largo delle coste del Delta del Nilo.

“La scoperta di Satis e’ particolarmente significativa perche’ avvenuta nell’ambito di giacimenti a elevata pressione e profondita’ inedite (giacimenti di tipo Oligocene). Il pozzo Satis, infatti, e’ stato perforato a una profondita’ d’acqua di 90 metri e a una profondita’ complessiva di oltre 6.500 metri, un record per l’area interessata. Si tratta della scoperta piu’ significativa mai effettuata ad alta temperatura ed elevata pressione nell’ambito di giacimenti di tipo Oligocene. La scoperta di Satis, prosegue la nota, “testimonia delle grandi potenzialita’ dei giacimenti profondi del Delta del Nilo. Inoltre, Eni e’ in grado di replicare scoperte con caratteristiche analoghe in altre aree contrattuali in cui opera”. Sulla base del successo di Satis e delle altre scoperte effettuate nell’area durante gli ultimi due anni, Eni e gli altri partner nello sviluppo del secondo treno dell’impianto Lng di Damietta intendono sancire gia’ nel 2008 l’avvio dello sviluppo del progetto.”

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