Eni: soddisfazione per i risultati 2007

E’ stato approvato il bilancio 2007, chiusosi con un utile netto di oltre 10 milioni di euro. Scaroni inoltre ha dichiarato che Eni, per il 2008, non ha in programma alcuna acquisizione, ad eccezione di Distrigaz.

“Oggi si è tenuta l’assemblea degli azionisti del Cane a sei zampe, chiamati ad approvare il bilancio 2007 e la proposta di dividendo pari a 1,30 euro per azione (0,60 euro già distribuiti ad ottobre 2007 a titolo di acconto e 0,70 in pagamento il 22 maggio prossimo). L’esito, quasi scontato, è stato un elogio all’operato di Scaroni da parte di tutti gli azionisti, estremamente soddisfatti dei risultati 2007 che ha conseguito il gruppo energetico. Mario Stella Richter, rappresentante del Tesoro che detiene il 20,31%, ha infatti dichiarato che “Il ministero dell’Economia ritiene che il progetto di bilancio 2007 di Eni debba essere approvato, come la proposta di dividendo. Il ministero”, ha aggiunto Richter, “ritiene anche di dover sottolineare gli importanti risultati raggiunti dalla società anche quest’anno che si riflettono sugli azionisti con un dividendo complessivo che supera quello dello scorso anno con un rendimento complessivo del 5,3% sul valore attuale del titolo. Nell’esprimere soddisfazione per i risultati, il ministero rivolge un ringraziamento all’intera struttura per i risultati fin qui conseguiti”.

Leggi l’articolo su “Milano Finanza” (30/04/2008):Gli azionisti Eni elogiano l’operato di Scaroni

“Eni ha staccato un assegno da 1,5 miliardi allo Stato. L’assemblea di ieri, che ha approvato il bilancio 2007 chiusosi con un utile netto consolidato di oltre 10 miliardi di euro (+8,6% sull’esercizio precedente), ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 1,3 euro per azione. Il saldo, pari a 0,7 euro dopo l’acconto di 60 cents erogato a ottobre, sarà messo in pagamento dal 22 maggio. Nelle casse del ministero dell’Economia, che detiene il 20,31%, arriveranno pertanto 1,057 miliardi di euro, mentre il 9,999% di Cassa depositi e prestiti frutterà oltre 520 milioni. Scontato, quindi, l’apprezzamento da parte del rappresentante del Tesoro, Mario Stella Richter, che ha messo in rilievo l’ottimo rendimento del dividendo (5,3%) e anche da parte dei rappresentanti dei veri azionisti di maggioranza, i fondi di investimento, che si sono dichiarati soddisfatti della gestione del presidente Roberto Poli e dell’ad Paolo Scaroni. Che ha ricordato come l’attuale livello di remunerazione degli azionisti sia «sostenibile» fino al 2011. Solo Amber Capital ha espresso riserve sulla decisione di posticipare al 9 giugno l’assemblea per il rinnovo dei vertici. Come ha spiegato Poli ciò consente che l’avvicendamento «avvenga in un clima di stabilità e certezza istituzionale e ci sia la necessaria sintonia con gli azionisti di maggioranza e di minoranza» fermo restando che i rapporti «saranno ottimi anche con il prossimo governo». Lo snodo fondamentale, tuttavia, è un altro. Dopo un 2007 brillante caratterizzato da acquisizioni per 10 miliardi di euro che hanno contribuito alla crescita degli utili, nel 2008 ci sarà un momento di pausa. «Per ora – ha spiegato Scaroni – non abbiamo nulla nella pipeline ed è improbabile che avvenga qualcosa nel 2008 con l’eccezione di Distrigaz», la società messa in vendita a seguito della fusione tra Gaz de France e Suez.”

Leggi l’articolo su “Il Giornale” (30/04/2008): Eni: «Meno shopping nell’agenda 2008

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