31.05.10

Il presidente della Repubblica del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev incontra l’AD Eni Paolo Scaroni

Secondo i termini dell’accordo, Eni e KazMunayGas (KMG) condurranno studi di esplorazione nelle aree di Isatay e Shagala, situate nel Mar Caspio, di ottimizzazione dell’utilizzo del gas in Kazakhstan e di valutazione di numerose iniziative industriali, tra le quali un impianto di trattamento del gas, un impianto di generazione elettrica a gas, un cantiere navale e l’upgrading della raffineria di Pavlodar.

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27.05.10

Eni cede Gas Brasiliano Distribuidora a Petrobras Gas

Il valore totale della cessione ammonta a circa US$ 250 milioni, soggetto ad aggiustamenti basati sull’ammontare del debito netto e del capitale di esercizio alla chiusura dell’operazione.Leggi il testo completo (su Eni.com)

17.05.10

L’Eni non lascerà l’isola

Nuova Sardegna

SASSARI. «Non molliamo Porto Torres, agiamo con correttezza e trasparenza e confermiamo l’investimento di 100milioni di euro. Alcune cose le stiamo già facendo e vanno nella direzione di migliorare l’efficienza e la compatibilità ambientale. Trasferire personale da un impianto fermo a uno che è in esercizio non è gettare benzina sul fuoco. E su Vinyls in fondo sono ottimista: martedì, nell’incontro promosso al ministero dello Sviluppo economico credo che possano anche arrivare i chiarimenti chiesti dal Governo sulla posizione assunta da Ramco».
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17.05.10

eni e la chimica

Il sito nasce dall’esigenza di fare chiarezza sulle origini della vicenda Vinyls e sul coinvolgimento di eni, in quanto la ricerca di una soluzione stabile alla situazione non può prescindere dalla conoscenza dei fatti che l’hanno generata e di quanto accaduto nei mesi scorsi.
 

Le origini della vicenda Vinyls
La situazione di crisi in cui oggi versa Vinyls nasce della decisione della società madre, la multinazionale britannica Ineos, di fermare le attività di produzione nel settore del CVM-PVC in Italia negli impianti di Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna. Da quel momento si sono succeduti tentativi di salvataggio e rilancio della produzione, che fino ad oggi purtroppo non hanno avuto esito positivo.
Dopo il fallimento dell’acquisizione della Vinyls da parte di un imprenditore italiano, l’azienda è stata posta in amministrazione controllata, gestita da commissari straordinari nominati dal Tribunale sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico. Con Vinyls in amministrazione controllata, la Ramco, multinazionale basata in Qatar, ha manifestato il proprio interesse a rilevarne le attività, avviando un confronto con i commissari straordinari.
Tale confronto ha coinvolto Eni in qualità di proprietaria di impianti che forniscono materie prime alla Vinyls Italia. Ramco infatti intendeva esplorare la possibilità di integrare il ciclo di produzione del PVC ed Eni ha formalizzato la disponibilità alla cessione di questi impianti.
Il 5 maggio si è tenuto un incontro al termine del quale il Ministero dello Sviluppo Economico, Ramco e Eni hanno espresso soddisfazione riguardo agli importanti progressi nei negoziati. Qualche giorno dopo, Ramco ha inaspettatamente comunicato la propria rinuncia.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un comunicato con il quale invita Ramco a fornire chiarimento sulla rinuncia sulla condotta negoziale, sottolineando il contrasto con lo spirito di collaborazione e le incoraggianti conclusioni dell’incontro precedente.
 

Il ruolo di Eni
Nella difficile situazione di crisi determinatasi a seguito della decisione di Ineos di abbandonare l’Italia, Eni non ha mai smesso di contribuire alla ricerca di soluzioni.
In primo luogo, Eni ha continuato a fornire materie prime alla Vynils Italia fino alla fermata degli impianti malgrado l’ingente credito accumulato (circa 100 milioni di Euro).
In secondo luogo, Eni ha firmato con i commissari prima e Ramco dopo un’intesa sulle forniture dei prodotti necessari al riavvio degli impianti a condizioni particolarmente favorevoli in termini di quantità, prezzi e tempistica di consegna.
Da ultimo, Eni si è resa disponibile a cedere, a Ramco ed a qualunque potenziale acquirente interessato, tutti gli impianti e infrastrutture necessari all’integrazione della filiera produttiva.
 

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06.05.10

Incontro ad Ankara tra l’AD Eni Paolo Scaroni, il Ministro dell’Energia turco Taner Yildiz e il Vicepremier russo Igor Sechin

Nel corso dell’incontro le parti hanno analizzato lo stato di avanzamento del progetto, le modalità di ingresso delle compagnie russe Rosneft e Transneft e hanno fissato le tappe da compiere nel prossimo futuro.

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04.05.10

Il MIT ed Eni inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center

Il Solar Frontiers Center promuove la ricerca sulle tecnologie solari avanzate attraverso progetti che spaziano dai nuovi materiali fotovoltaici alla produzione di idrogeno da energia solare. Leggi il testo completo (su Eni.com)

04.05.10

Il MIT ed Eni inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center

Il Solar Frontiers Center promuove la ricerca sulle tecnologie solari avanzate attraverso progetti che spaziano dai nuovi materiali fotovoltaici alla produzione di idrogeno da energia solare.Leggi il testo completo (su Eni.com)