Eni al Festival LetterAltura 2011

Quaranta scatti d’autore che parlano di grandi sfide, raccontate dallo sguardo di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana, Federico Patellani: è questo il contributo di Eni alla Festival LetterAltura 2011 che si terrà a Verbania, presso l’Hotel Il Chiostro dal 22 al 26 giugno.

L’Archivio storico Eni è depositario di storie inedite sul lavoro degli uomini che vestono il marchio storico del “cane a sei zampe” in contesti naturali difficili, a volte proibitivi. Al Festival LetterAltura Eni propone con questa mostra fotografica le storie dei suoi uomini alla ricerca del petrolio sui Monti Zagros, in Iran, nel 1958. Nel 1959, quando il pozzo di Sequtah-1 a 3300 metri di altitudine diventò produttivo, si arrampicarono insieme a Federico Patellani anche gli inviati del «Gatto Selvatico», la rivista aziendale diretta da Attilio Bertolucci. Ogni scatto in mostra racconta i momenti di lavoro trascorsi dagli uomini Eni, fianco a fianco alle popolazioni locali, dall’Iran fino ai monti del Sinai.

Dal Sinai l’obiettivo di Patellani si sposta sulle montagne della Valle d’Aosta, del Trentino e del Piemonte, dove il petrolio arriva alla fine del suo lungo viaggio. Ci sono poi le montagne di Borca di Cadore, che fanno da cornice al villaggio vacanze per i dipendenti Eni voluto da Mattei, che affidò il progetto della struttura all’architetto Edoardo Gellner, segno della sua attenzione per i lavoratori e per il loro benessere.

Il 25 giugno l’hotel Il Chiostro ospiterà inoltre la proiezione del primo episodio del film La via del petrolio di Bernardo Bertolucci. Al regista, allora ventitreenne, Enrico Mattei affidò la narrazione del viaggio del petrolio dalle sue “origini” fino all’Europa: nei primi piani la macchina da presa si sofferma sui volti scavati dal freddo e della fatica, in cui si riconosce l’orgoglio di sopportare le difficoltà per portare energia al proprio Paese.