Eni Award 2011, la ricerca scientifica per migliorare il consumo energetico

Si conclude oggi  alle 11 a Torino, al Castello del Valentino (Politecnico – Viale Mattioli, 39) il ciclo di incontri organizzati in occasione degli Eni Award 2011 che ha unito idealmente tutta l’Italia sotto il segno della scienza. Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell’ambiente, e Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, vincitori del premio Debutto nella ricerca, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche, dopo le lectio magistralis tenute a Roma, Catania e Urbino.

All’evento, moderato da Gabriele Beccarla di Tuttoscienze, l’inserto de «La Stampa», partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell’Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L’incontro è l’occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

I premiati sono chiamati ad illustrare l’applicazione delle proprie ricerche nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell’energia.

Si parlerà dei nuovi catalizzatori nei processi di cracking petrolifero, ma anche dello sviluppo e dell’applicazione dell’analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo. Altri temi in discussione, quello della produzione di biocarburanti di seconda generazione, e quello che riguarda le ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.

Gli “under 30” Simone Gamba e Fabrizio Frontalini illustreranno i loro studi sull’interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi, e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.