Eni e Saipem parti lese nell’inchiesta

Come riportato oggi da alcuni organi di stampa, ieri è stato notificato ad Eni e Saipem un decreto di perquisizione dell’ufficio personale di alcuni dipendenti, in relazione ad ipotesi di reati messi in atto da loro con soggetti terzi e collegati all’aggiudicazione di gare da parte di società del Gruppo a società terze.

Per quanto riguarda Eni, il dipendente coinvolto è un impiegato di livello quadro, responsabile degli approvvigionamenti della società controllata Eni Zubair spa, in relazione ad un progetto Eni in Iraq; per quanto riguarda Saipem, un dirigente responsabile della sede distaccata di Fano, in relazione ad un progetto Saipem in Kuwait.

Eni e Saipem, in quanto parti lese dai comportamenti contestati, hanno immediatamente disposto provvedimenti disciplinari e cautelari nei confronti dei dipendenti coinvolti, qualificati anche nell’atto della Procura come «dipendenti infedeli del gruppo Eni», e intendono mettere in atto tutte le iniziative a tutela dei propri interessi e della propria immagine, in particolare nei confronti delle persone fisiche e giuridiche che risulteranno coinvolte nelle condotte illecite.

La Procura ha altresì notificato a Eni spa e Saipem spa un’informazione di garanzia ai sensi del dlgs 231/0;  le società ritengono che la loro posizione processuale sarà a breve chiarita positivamente data la evidente condizione di parte lesa che esse rivestono in relazione alle condotte illecite oggetto dell’indagine.