Alle Nazioni Unite l’impegno di Eni per lo sviluppo sostenibile

Si è svolto a New York il Forum del settore privato delle Nazioni Unite, l’incontro annuale organizzato da Unido (United Nation Industrial Development Organization) e da Global Compact, l’iniziativa delle Nazioni Unite che raccoglie le imprese e le organizzazioni impegnate per lo sviluppo sostenibile. In questa occasione Giuseppe Recchi, presidente di Eni, ha ribadito l’impegno dell’azienda nel rendere accessibile l’energia sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

Nell’ambito dei lavori, Recchi ha presieduto il  tavolo tematico dedicato alla povertà energetica, sottolineando il ruolo che le imprese devono svolgere per permettere ai paesi in via di sviluppo il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio (UN Millenium Development Goals), e la necessità di uno sviluppo delle risorse finanziarie e delle competenze tecnologiche adeguate ai mercati a basso reddito, attraverso, in particolare, la costituzione di partnership tra imprese e istituzioni internazionali. Recchi ha poi ricordato l’attenzione di Eni per una crescita sostenibile in termini ambientali come uno dei punti fondamentali della strategia aziendale.

Il ruolo attivo di Eni per l’accesso all’energia sostenibile – anche in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio + 20), prevista nel giugno 2012 -, rappresenta  un importante  passo verso il  coinvolgimento del settore privato su questo tema,  fortemente auspicato anche dal Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki Moon.

Eni è da sempre impegnata a porre la sostenibilità dello sviluppo al centro delle proprie attività, con particolare attenzione al settore energetico. In Africa, dove è il primo produttore internazionale di oil&gas, la società è attivamente impegnata in operazioni di supporto ai governi per l’utilizzo delle risorse naturali e nel rendere disponibile l’energia per le comunità locali.