La storia dell’Unità d’Italia nel patrimonio artistico e documentale del Quirinale

È stata appena inaugurata la mostra “Il Quirinale. Dall’Unità d’Italia ai nostri giorni”, allestita nelle sale del Palazzo del Quirinale con il contributo di Eni, che ha voluto così riaffermare il suo ruolo di sostegno alla cultura anche in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, evento di cui l’esposizione rappresenta il momento conclusivo.

Il filo conduttore della rassegna è il tema della rappresentanza dell’Unità nazionale, conferita al Capo dello Stato dall’articolo 87 della Costituzione (e prima ancora dallo Statuto Albertino), e della sua interpretazione ed attuazione da parte di coloro che hanno ricoperto nel tempo la più alta carica istituzionale. Un ruolo oggi assolto sul piano internazionale con gli scambi di visite con i diversi Capi di Stato, e sul piano interno con i viaggi in tutta Italia e i frequenti incontri con i rappresentanti della società.

La mostra illustra il percorso di acquisizione del patrimonio artistico da parte dei sovrani di casa Savoia, e il successivo impegno profuso dai Presidenti della Repubblica per lo studio, il restauro, la gestione di edifici, giardini e tesori d’arte custoditi nel Palazzo. Una apposita sezione è dedicata alla Regina Margherita e alla sua importante Biblioteca, conservata presso il Quirinale. Sono esposti oggetti di varia natura del palazzo presidenziale: libri, quadri, livree, documenti di archivio e ritagli stampa, ma anche fotografie, registrazioni sonore e riprese cinematografiche e televisive.

Pensata per un pubblico ampio e rivolta in particolare ai giovani e al mondo della scuola, la mostra si avvale non solo delle fonti documentali conservate presso il Palazzo del Quirinale, ma anche di materiale iconografico e documenti provenienti dall’Archivio Centrale dello Stato, dall’Istituto Luce, dalle Teche Rai e altre istituzioni.

La mostra è promossa dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica Italiana, è curata da Paola Carucci e Louis Godart con l’allestimento del maestro Luca Ronconi. Resterà aperta gratuitamente al pubblico fino al 17 marzo 2012.