Alla Triennale di Milano la mostra M15Y94 arts&apps, arte e grafica nella comunicazione Eni

In occasione della Quinta edizione del Triennale Design Museum “TDM5, storia della grafica in Italia”, la Triennale di Milano ospita, dal 1 giugno al 1 luglio, la mostra sull’arte e la grafica nella comunicazione Eni M15Y94 arts&apps, un percorso espositivo che sottolinea sia l’attenzione data al lavoro degli artisti, sia la storia e la riconoscibilità di un marchio, attraverso le diverse rivisitazioni nel corso del tempo. Lo spazio allestito è l’impluvium della Triennale, interamente rivestito con il colore giallo, quello Eni, che fa da sfondo a tutti i contenuti di comunicazione esposti. L’ingresso alla mostra avviene attraverso uno specchio che sfuma verso il giallo, un modo da un lato per riflettere l’immagine del visitatore e dall’altro per rispecchiare e duplicare un oggetto particolare: una Fiat Multipla  interamente decorata da Folon, che riprende la storica campagna pubblicitaria sul metano.

All’interno della mostra si ripercorrono e ritrovano alcuni ricordi collettivi: l’uomo con il cappello di Folon e la sua fiammella, il simpatico e distratto signor Rossi di Bozzetto, un impavido e giovane Dario Fo, ladro improvvisato, le brochure di Lorenzo Mattotti e molti altri, fino ad arrivare alle poetiche narrazioni di sabbia di Ilana Yahav e al dottor Bang, scienziato pazzo di Rugolo perennemente in competizione con “uno cane”.

Lo spazio centrale è occupato da un’ampia superficie dove sono raccolte in modo virtuale tutte le opere dei giovani artisti a cui Eni dal 2010 affida la sua comunicazione, dalle brochure istituzionali alle campagne pubblicitarie. (www.enizyme.com).

Un tavolo “maxi tablet” racconta la storia della comunicazione Eni: qui è possibile sfogliare il lavoro dei giovani artisti che hanno collaborato con Eni negli ultimi due anni. Le opere audiovisive sono raccolte in uno spazio dedicato alle estremità della sala, in cui si possono visionare pubblicità e documentari Eni. Per spiegare il titolo tecnico della mostra è stato anche ideato un racconto, un “giallo del giallo”, che narra la storia di un’indagine e la scoperta del significato della misteriosa formula C0 M15 Y94 K0.