La creazione di dispositivi antenna per celle solari ad alta efficienza

Presentato da un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Materials un lavoro, durato per 4 anni e nato dall’idea dei ricercatori Eni Roberto Fusco e Petra Scudo.

I ricercatori Eni Renewable Energy and Environmental R&D Center di Novara in collaborazione con gli esperti del Massachusset Institute of Technology (MIT) di Boston e del Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari (LENS) di Firenze hanno realizzato il primo complesso antenna artificiale in grado di sfruttare gli stessi meccanismi di coerenza quantistica per ottenere un trasporto di energia con efficienze paragonabili a quelle dei complessi naturali. Protagonista di questo studio è il complesso antenna fotosintetico: una struttura proteica a cui sono legati dei cromofori a formare una catena anulare ordinata con precise spaziature. La radiazione solare assorbita dai cromofori viene trasferita sotto forma di energia di eccitazione ad un centro di reazione, per essere poi convertita in energia chimica nel noto processo di sintesi di zuccheri a partire da anidride carbonica e acqua.

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