Nota stampa Eni

Eni, in riferimento all’azione dimostrativa di Greenpeace di oggi presso la piattaforma Agostino B, condotta peraltro in violazione delle norme di sicurezza stabilite dalla legge a tutela delle persone e degli impianti, ribadisce l’adozione dei più elevati standard e linee guida internazionali nella gestione delle attività in tutti i contesti in cui opera, primo fra tutti l’ambiente marino.

Relativamente alle 100 “piattaforme mancanti“, per le quali secondo Greenpeace non sarebbero stati forniti i piani di monitoraggio, Eni spiega che quelle di propria pertinenza, non emettono scarichi a mare, nè effettuano re-iniezione di acque di produzione in giacimento, pertanto non ci sono piani di monitoraggio prescritti e nessun dato da fornire.

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