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  <title>Eventi ENI: Dossier</title>
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  <updated>2008-09-05T09:51:13Z</updated>
  <subtitle>Dossier ed approfondimenti su Eni, nella storia e nel tempo.</subtitle>
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  <title>L&apos;impegno di Eni per l&apos;efficienza energetica</title>
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  <published>2008-08-05T09:37:45Z</published>
  <updated>2008-09-05T09:51:13Z</updated>
    
  <summary>L’Efficienza Energetica e lo sviluppo sostenibile sono per Eni parte di un ampio percorso intrapreso per identificare e attuare impegni e azioni concrete con l’obiettivo di gestire nell’eccellenza la complessità di una grande impresa integrata nell’energia e costruire un futuro...</summary>
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    <name>Eni</name>
    
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    L’Efficienza Energetica e lo sviluppo sostenibile sono per Eni parte di un ampio percorso intrapreso per identificare e attuare impegni e azioni concrete con l’obiettivo di gestire nell’eccellenza la complessità di una grande impresa integrata nell’energia e costruire un futuro migliore per tutti noi. 
    <![CDATA[L’Efficienza Energetica e lo sviluppo sostenibile sono per Eni parte di un ampio percorso intrapreso per identificare e attuare impegni e azioni concrete con l’obiettivo di gestire nell’eccellenza la complessità di una grande impresa integrata nell’energia e costruire un futuro migliore per tutti noi. 
La crescente domanda di energia e la difficoltà di accesso alle nuove riserve di idrocarburi evidenziano il valore strategico dell’efficienza energetica per prolungare l’età del petrolio e dare tempo alla ricerca di fonti alternative di progredire; per salvaguardare le risorse del pianeta, un patrimonio comune di cui siamo semplici custodi.
Lo scorso maggio, avvalendosi di uno studio condotto sulle abitudini e i consumi di una famiglia tipo italiana composta da quattro persone, Eni ha presentato la Campagna di Efficienza Energetica 30PERCENTO, in cui vengono illustrati 24 semplici consigli per ridurre fino al 30% il costo dell’energia delle famiglie e risparmiare fino a 1.600 euro all’anno, confermando così l’ impegno di Eni per un uso più razionale delle risorse energetiche. 
La Campagna di Efficienza Energetica Eni si basa su uno studio unico che consente di calcolare il valore effettivo di ogni singolo comportamento e quantificare, di conseguenza, il relativo risparmio. Un risparmio che può raggiungere i 1.600 euro, quasi una quattordicesima “fai da te”. Si tratta di 24 consigli facilmente adottabili da tutti i cittadini senza apportare modifiche consistenti allo stile di vita: i settori per i quali vengono indicati i comportamenti sono, infatti, quelli che coinvolgono le azioni pratiche quotidiane, i trasporti, il riscaldamento, l’illuminazione domestica e gli elettrodomestici e riguardano il modo in cui una famiglia “tipo”, di 4 persone, consuma energia in tutte le sue attività: quando riscalda la casa, illumina le stanze, guarda la televisione o si sposta con la macchina.  Dei 24 comportamenti individuati, 14 sono a costo zero - non comportano, cioè, alcun esborso per le famiglie - mentre altri 10 sono a costo sopportabile e comportano un investimento che si ripaga in tempi brevi e che, in molti casi, può godere di sussidi e incentivi. L’effetto totale di questi comportamenti produce un risparmio fino al 30% dei consumi di energia di una famiglia. I 24 consigli sono elencati e dettagliatamente illustrati sul sito <a href="http://www.30percento.it/">www.30percento.it</a>.
L’efficienza energetica delle famiglie ha un grande effetto per l’intera nazione sia in termini di bolletta energetica del paese sia in termini di riduzione delle emissioni di anidride carbonica: ridurre del 30% i consumi delle famiglie consente, infatti, di evitare ogni anno l’emissione di oltre 50 milioni di tonnellate di anidride carbonica, più della metà del deficit dell’Italia rispetto al target fissato dal protocollo di Kyoto. Eni è anche da tempo impegnata in numerosi progetti scientifici di ricerca nelle energie rinnovabili, in particolare in due grandi aree: i biocarburanti e il solare, per cui è stato annunciato un piano di investimenti per i prossimi 4 anni finalizzato ad implementare la ricerca.
Attraverso la Campagna 30PERCENTO, Eni intende promuovere - e protrarre nel tempo - un programma di formazione e informazione per sensibilizzare i cittadini sui temi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, nonché proporre la campagna stessa come catalizzatore del dibattito sull’efficienza energetica coinvolgendo anche altri attori del mondo economico, industriale e sociale.
<p>
<a href="http://www.30percento.it">www.30percento.it</a></p>
<p>
<a href="http://www.30percento.it/mediateca/index.htm">Visualizza i video della Campagna 30percento</a>
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<a href="http://www.30percento.it/la_nostra_efficienza/intervista-paolo-scaroni.htm">Leggi l’intervista a Paolo Scaroni – Energia responsabile </a>
</p><p>
<a href="http://www.30percento.it/mediateca/index.htm">Visualizza il video della presentazione tenutasi a Roma con l’intervento di Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni</a>
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  <title>Impegno sociale Eni in Nigeria</title>
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  <published>2007-01-10T12:03:20Z</published>
  <updated>2007-01-10T16:49:05Z</updated>
    
  <summary>L&apos;impegno sociale dell&apos;Eni in Nigeria nei campi della sanità, dell&apos;ambiente, dell&apos;istruzione e della formazione.</summary>
  <author>
    <name>Eni</name>
    
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      <category term="Nigeria" />
  
  
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    <![CDATA[Tra le compagnie internazionali che operano in Nigeria, Eni &egrave; una delle pi&ugrave; impegnate nel sostegno di oltre 290 comunit&agrave; locali attraverso lo sviluppo di numerosi <img alt="Nigeria" align="right" vspace="4" hspace="4" src="http://www.eventi-eni.it/dossier/nigeria/delta.jpg" width="320" height="240" />progetti nel Delta del Niger. Gli interventi coprono un&rsquo;area molto vasta che interessa quattro Stati: Rivers, Bayelsa, Delta e Imo State e sono stati avviati da Eni, attraverso la sua consociata NAOC, a partire dagli anni 80.<br>
Eni &egrave; stata infatti una delle prime compagnie a comprendere la necessit&agrave; di fornire un aiuto concreto nelle aree in cui opera, migliorando le condizioni di vita delle comunit&agrave; locali, creando numerose opportunit&agrave; di lavoro per le popolazioni e realizzando allo stesso tempo le condizioni perch&eacute; la ricerca e produzione di idrocarburi potessero continuare senza interruzioni.<br>
L&rsquo;attenzione e l&rsquo;impegno sociale di Eni nel Delta del Niger hanno permesso che nel corso degli anni si venisse a creare una condizione di disturbo dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva minore di quella che contemporaneamente vedeva coinvolte altre compagnie impegnate nella stessa area. <br>
Ed &egrave; in virt&ugrave; dei risultati conseguiti da Eni che altri operatori hanno preso a modello il nostro approccio, traendo spunto da uno dei nostri primi progetti sociali denominato &ldquo;Green River Project&rdquo; (GRP). Tra i progetti pi&ugrave; importanti ricordiamo anche, in campo sanitario, il &ldquo;Roll-Back Malaria&rdquo; per la cura e la prevenzione della malaria.<br>
L&rsquo;impegno quotidiano della NAOC si traduce inoltre nella sottoscrizione di accordi con le comunit&agrave; locali per necessit&agrave; specifiche che di volta in volta si creano nello svolgimento delle attivit&agrave; operative.<br>
Eni dal 1998 ad oggi ha realizzato investimenti in attivit&agrave; sociali per circa 97 milioni di US$, 20 milioni dei quali per il solo progetto Green River Project.<br>
Grazie alle iniziative condotte da Eni in campo sociale negli ultimi dieci anni, le perdite di produzione causate da tensioni sociali hanno subito una considerevole riduzione, passando da circa il 12% nel 1998 , a meno dell&rsquo;1% nel 2005. </p>
<p>Eni si &egrave; inoltre attivata a fronte di emergenze specifiche, come per la recente tragica esplosione di un oleodotto verificatasi a Lagos il 26 dicembre scorso, esplosione che ha provocato la morte di 284 persone e il ferimento di altre 42. Eni ha inviato sul posto medicinali, apparecchiature indispensabili e un equipe medica formata da specialisti in chirurgia plastica e anestesia, pi&ugrave; personale infermieristico da sala operatoria. Sul posto &egrave; stata presente da subito una prima equipe medica dell&rsquo; Eni impegnata nel difficile compito di cura e assistenza delle vittime del disastro.<br>
</p>]]>
    <![CDATA[<h3>Contributo Eni allo Sviluppo del Paese</h3>
<p>In Nigeria, nel corso degli anni, Eni ha realizzato centinaia di progetti nei settori dell&rsquo;assistenza sanitaria, dello sviluppo sociale e agricolo, dell&rsquo;istruzione e della formazione, e della protezione dell&rsquo;ambiente.<br>
Tra gli interventi pi&ugrave; significativi realizzati con l&rsquo;obiettivo di promuovere un percorso di sviluppo autonomo, si ricorda il sostegno al programma di sviluppo agricolo integrato Green River Project nel Delta del Niger, il contributo a favore della lotta all&rsquo;AIDS e alla malaria, gli interventi di protezione e conservazione ambientale, quali il controllo dell'erosione costiera, progetti di regimazione idrica e la gestione responsabile dell&rsquo;impatto ambientale delle attivit&agrave; operative, ad esempio con il progetto Zero Gas Flaring e, infine, l&rsquo;impegno rivolto a una maggiore alfabetizzazione, formazione e addestramento di bambini, donne e giovani.</p>
<p><strong>Sanit&agrave;</strong><br>
  <u>
<em>Programma di Prevenzione e Controllo della Malaria</em></u> - In sostegno al piano nazionale di lotta alla malaria lanciato dal Governo federale, Eni partecipa con le proprie strutture sanitarie e il proprio know-how al programma di prevenzione e controllo nello Stato del Bayelsa, nella comunit&agrave; di Ologoama, dove la malaria &egrave; tra le prime cause di mortalit&agrave;. Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &egrave; stato realizzato a Ologoama un centro sanitario completo di laboratorio di analisi, attrezzature e medicinali, inaugurato in occasione dell&rsquo;<em><a title="Africa Malaria Day 2003 - vai al sito" href="http://www.rbm.who.int/amd2003/">Africa Malaria Day 2003</a></em>, promosso dall&rsquo;<em><a title="Organizzazione Mondiale della Sanità - vai al sito" href="http://www.who.int/en/">Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;</a></em>.</p>
<p>Il programma ha incluso anche la fornitura di una barca ambulanza, la distribuzione di medicinali e di zanzariere trattate secondo gli standard dell&rsquo;OMS, la ristrutturazione del sistema idrico di Ologoama, la realizzazione di campagne informative e attivit&agrave; di formazione finalizzata alla prevenzione e controllo della diffusione della malattia. Il progetto, che inizialmente nel 2003 ha coinvolto circa 4.000 persone, ha avuto un graduale ampliamento nel 2004, con particolare attenzione ai gruppi pi&ugrave; vulnerabili della popolazione.</p>
<p><u><em>Programma di Prevenzione AIDS</em></u> - Nella regione del Delta del Niger Eni sostiene il progetto dell&rsquo;Unicef finalizzato alla prevenzione della trasmissione dell&rsquo;HIV da madre a figlio attraverso l&rsquo;attivazione presso 4 centri sanitari di servizi di consulenza e assistenza sanitaria rivolti alle donne incinte e partorienti che si rivolgono alle cliniche prenatali di tali strutture. Obiettivo del progetto &egrave; il coinvolgimento di 15.000 donne incinte e di complessive 300.000 persone nelle comunit&agrave; interessate dall&rsquo;iniziativa.<br>
Inoltre, nell&rsquo;ambito del sostegno dato al &ldquo;<em><a title="Global Fund to Fight AIDS, Tubercolosis and Malaria - vai al sito" href="http://www.theglobalfund.org/en/">Global Fund to Fight AIDS, Tubercolosis and Malaria</a></em>&rdquo; Eni contribuisce ai programmi di prevenzione dell&rsquo;AIDS promossi dal Fondo per il Paese e che consistono in: prevenzione della trasmissione del virus da madre a bambino, ampliamento dell&rsquo;accesso a programmi antiretrovirali, potenziamento delle campagne di sensibilizzazione.</p>
<p><strong>Sviluppo Sociale</strong><br>
<u>
<em>Green River Project</em></u> - Di notevole importanza &egrave; il progetto agricolo integrato Green River che, attraverso l'adozione di appropriate tecniche, consente un impiego delle risorse naturali pi&ugrave; efficiente e compatibile con l'ambiente, promuovendo una maggiore autosufficienza delle comunit&agrave; locali <img alt="Progetto Burma Rice Farm" align="left" vspace="4" hspace="4"  src="http://www.eventi-eni.it/dossier/nigeria/field.jpg" width="252" height="168" />attraverso una articolata serie di interventi. Questo programma pluriennale di sviluppo agricolo ha finora contribuito a migliorare le condizioni socioeconomiche di oltre 28.000 famiglie, e quindi di circa 200.000 persone, appartenenti alle comunit&agrave; rurali delle aree operative Eni negli stati di Rivers, Bayelsa, Delta e Imo.<br>
<br>
<i><u>Burma Rice Farm </u></i>- Nello Stato del Bayelsa &egrave; stato realizzato il Progetto Burma Rice Farm, un programma agricolo di durata triennale (2001-2003), che ha consentito di reintrodurre, attraverso la realizzazione di un&rsquo;azienda modello, la produzione su larga scala di riso, praticata attivamente nella regione fino alla met&agrave; degli anni &rsquo;80 e successivamente abbandonata. Le aree coltivate sono passate dai 5 ettari della fase pilota agli 11 ettari attuali, con una produzione annua di circa 30 tonnellate di riso.<br>
<br>
  <u>
<em>Progetto di Itticoltura</em></u> - E&rsquo; stato realizzato, in collaborazione con il Governo dello Stato dell&rsquo;Imo, un programma di recupero e potenziamento del vivaio ittico di Oguta, importante complesso costruito negli anni &lsquo;70 per la produzione su larga scala di pesce e successivamente abbandonato. NAOC ha effettuato il ripristino delle infrastrutture esistenti, costruito nuove vasche per potenziare la capacit&agrave; produttiva e fornito tutte le attrezzature necessarie per il funzionamento dell&rsquo;impianto. Con lo sviluppo della produzione ittica da parte del Governo locale, il vivaio, che oggi costituisce il principale centro di produzione ittica della Nigeria sud-orientale, contribuir&agrave; a soddisfare in misura sostanziale il fabbisogno alimentare della regione e promuover&agrave; lo sviluppo economico.<br>
  <br>
<u>
<em>Progetti Infrastrutturali</em></u> - L'impegno di NAOC per promuovere lo sviluppo socio-economico delle comunit&agrave; del Delta del Niger &egrave; testimoniato dalla realizzazione, in accordo con le autorit&agrave; e gli altri partners locali, di centinaia di progetti infrastrutturali: costruzione di edifici pubblici, strade, ponti, moli, ceazione di un servizio di trasporto fluviale; elettrificazione di villaggi; realizzazione di sistemi fognari e per la potabilizzazione dell&rsquo;acqua.</p>
<p><strong>Ambiente</strong><br>
  <u>
<em>Iniziative di protezione e conservazione</em></u> - Fin dagli anni '80 Eni ha realizzato specifici interventi di protezione e conservazione dell'ambiente, come ad esempio il controllo <img alt="Green River Project.jpg" align="right" vspace="4" hspace="4" src="http://www.eventi-eni.it/dossier/nigeria/nigeria_green_river_project.jpg" width="320" height="367" />dell'erosione costiera a Brass. Con tale progetto, basato sulla costruzione di barriere di protezione, &egrave; stato anche fornito un contributo alla salvaguardia del centro abitato di Brass precedentemente soggetto a periodiche inondazioni.<br>
Altri interventi di protezione ambientale sono stati sviluppati negli anni anche in altre aree: si tratta prevalentemente di progetti di regimazione idrica, finalizzati al recupero produttivo di territori caratterizzati da un'elevata vulnerabilit&agrave; idrogeologica. <br>
  <u>
<em>Progetto di smaltimento rifiuti solidi urbani</em></u> - Eni ha finanziato le stesura di un piano integrato per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Port Harcourt. Il progetto comprende l&rsquo;intero ciclo di gestione dei rifiuti solidi (fasi di raccolta, riciclo e smaltimento), un problema estremamente critico per la citt&agrave;, la cui popolazione &egrave; triplicata nell&rsquo;ultimo decennio.<br>
<u>
<em>Zero gas flaring</em></u> - In collaborazione con i partner, NAOC ha avviato nel 1999 la prima fase del progetto &ldquo;Zero Gas Flaring&rdquo; nella regione del Delta del Niger, finalizzato all&rsquo;eliminazione della combustione in atmosfera del gas associato al petrolio estratto dai giacimenti e, quindi, della produzione di anidride carbonica. NAOC gi&agrave; dal 1999 utilizzava oltre il 50% del gas prodotto. Il progetto consentir&agrave; di raggiungere gli obiettivi prefissati di riduzione delle emissioni e, attraverso il parziale utilizzo del gas per alimentare la centrale elettrica di Kwale, contribuir&agrave; a rendere pi&ugrave; sicure le forniture di energia elettrica nella regione, migliorando le condizioni di vita delle comunit&agrave; e creando le condizioni per uno sviluppo sostenibile.</p>
<p><strong>Istruzione e Formazione</strong><br>
  <u>
<em>Programmi Adaptive Skill Acquisition</em> </u>&ndash; NAOC svolge ampi programmi di <img alt="Bimbi in aula" src="http://www.eventi-eni.it/dossier/nigeria/bimbi_classe.jpg" width="240" height="160" align="left" vspace="4" hspace="4" />formazione e addestramento, integrati dalla concessione di borse di studio a vari gradi di istruzione, contribuendo in tal modo a ad aumentare il tasso di frequenza scolastica e a migliorare il livello di qualificazione professionale delle comunit&agrave;. <br>
Partecipa anche a numerosi progetti inseriti nel quadro dei programmi governativi, dalla costruzione e ristrutturazione di scuole alla fornitura di attrezzature e materiale didattico.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito del proprio programma di alfabetizzazione, NAOC ha avviato specifici 
programmi, denominati Adaptive Skill Acquisition, destinati a gruppi di donne e giovani, per favorire il loro inserimento in attivit&agrave; e settori produttivi. <br>
Una volta completata la formazione, i partecipanti ricevono anche un sostegno nelle successive fasi di costituzione e gestione di piccole imprese autonome. Nel corso del 2003, 250 giovani dei centri di Obama e Polaku (Stato del Bayelsa) hanno frequentato un programma di Skill Acquisition della durata di 10 mesi, che ha consentito loro di apprendere specifiche tecniche in particolari settori artigianali.<br>
</p>
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  <title>Enrico Mattei: L&apos;Eredità più preziosa</title>
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  <published>2006-12-04T15:54:46Z</published>
  <updated>2006-12-13T13:57:28Z</updated>
    
  <summary>Dossier Eni sui cento anni dalla nascita di Enrico Mattei.</summary>
  <author>
    <name>Eni</name>
    
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      <category term="Enrico Mattei" />
  
  
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    <![CDATA[<img alt="Enrico Mattei" align="left" vspace="4" hspace="4" src="http://www.eventi-eni.it/dossier/foto/mattei_6.jpg" width="78" height="83" />
Nei giorni successivi alla tormentata fine della guerra civile in Italia, 
Enrico Mattei venne incaricato di liquidare le attività dell’Agip. Invece scelse di disattendere questa indicazione, per conseguire un obiettivo che riteneva fondamentale: garantire al Paese un’impresa energetica nazionale, che dal 1953 si chiamerà Eni, in grado di assicurare quanto serviva ai bisogni delle famiglie e allo sviluppo della piccola e media impresa, a prezzi più bassi rispetto a quelli degli oligopoli internazionali.<br>
<a class="dx_frec_arancio" href="http://www.eni.it/cultura-energia/ita/intro_eredita_ita.htm" title="Dossier &quot;Cento anni dalla nascita di Enrico Mattei&quot; - su www.eni.it">Dossier &quot;Cento anni dalla nascita di Enrico Mattei&quot; - su www.eni.it</a>]]>
    
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