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Eni e Media mese Dicembre 2006

24.12.06

Paolo Scaroni: intervista al Sunday Times

Lo scorso mese Eni - il più grande distributore di gas in Europa e la sesta più grande compagnia petrolifera del mondo - ha annunciato un accordo con il colosso del gas Gazprom che permetterà ai russi di vendere gas direttamente ai consumatori italiani.
"L'accordo che abbiamo firmato con Gazprom è un classico esempio - afferma Paolo Scaroni -. Per realizzarlo ad alti livelli sono necessarie perseveranza e il team giusto". "Il consumo di gas – aggiunge - sta crescendo così tanto che basta stare al suo passo per aumentare il fatturato".
Leggi l'articolo completo sul Sunday Times (in inglese):
Energy chief pushes Italy into arms of Russian bear
21.12.06

Paolo Scaroni - La parola d'ordine è infrastrutture

Panorama Economy - 21 dicembre 2006
Le fonti alternative non sono efficaci. Il risparmio energetico non basta. La fame di gas è destinata a crescere nei prossimi anni. Per questo è necessario potenziare gli impianti esistenti. E realizzare in fretta nuovi rigassificatori. In attesa che la tecnologia metta a disposizione soluzioni più efficaci e meno dispendiose al problema dell’approvvigionamento energetico, meglio pensare a come sfruttare al meglio le fonti tradizionali, gas in testa, per far fronte ad un’emergenza già acuta e destinata ad aggravarsi nel prossimo futuro.
Domenico Dispenza, direttore generale della divisione Gas&Power spiega le strategie del gruppo che si muovono su due direttrici: una è quella dei rigassificatori, culminata con l’annuncio di Paolo Scaroni sull’imminente investimento di poco meno di un milione di euro nella costruzione di un impianto al largo delle coste adriatiche. Un’altra è quella dell’ampliamento delle infrastrutture preesistenti, o della realizzazione di reti nuove, grazie anche ad alleanze di respiro internazionale nelle quali Eni possa far valere le proprie competenze e le proprie tecnologie.
Non c’è soltanto la Gazprom con cui Paolo Scaroni ha firmato un accordo che Dispenza definisce “storico”. Si sta lavorando al potenziamento del sistema Transmed, che parte dall’Algeria e attraversando la Tunisia arriva in Italia a Mazara del Vallo; e a quello TAG ( Trans Austria Gasleitung), che trasporta gas russo passando per la Slovaccchia e l’Austria. Questi gasdotti entro il 2008 dovrebbero portare complessivamente 13 miliardi di metri cubi di gas nel nostro paese. Ma a parte tecnologie e infrastrutture, per il sistema dell’energia in Italia servono anche altri provvedimenti e altre cure. Sui temi del risparmio energetico, affrontati di petto dalla Finanziaria 2007, Dispenza si mostra favorevole.
Se si prosegue sulla strada dei piccoli-grandi accorgimenti per la riduzione dei consumi, l’offerta di energia cresce, e con una maggior disponibilità di materia prima, i prezzi calano sensibilmente.

Paolo Scaroni: Il patto dei trent'anni

Panorama Economy, 21-12-2006
"La cosa che non mi faceva dormire la notte era quella di svegliarmi alla mattina e leggere che tutto questo gas sarebbe andato verso la Cina, l’India o la Corea, facendoci perdere così questa energia preziosa. Questa era la vera preoccupazione". Così parlò l’amministratore delegato Eni, Paolo Scaroni, in occasione del seminario milanese di inizio dicembre della fondazione Italianieuropei.
Da due settimane, però, le sue notti dovevano essersi fatte decisamente più tranquille, visto che al 14 novembre risale la conclusione dello storico accordo con Gazprom. (...) Eni conta di ricavare circa 6 miliardi di euro l’anno dalla distribuzione del gas russo sul territorio nazionale.

Il Paradosso del 'caropetrolio'

Liberazione, 21-12-2006
Le crisi energetiche e gli allarmi ambientali possono trasformarsi in una grande opportunità (anche economica), non più rinviabile: uno sviluppo sostenibile basato su razionalità dei consumi e ricerca tecnologica, ridistribuzione equa delle risorse.
Senza dover rinunciare al petrolio. (...) Anche di questo abbiamo parlato con Paolo Scaroni, Amministratore Delegato Eni, sesto gruppo petrolifero mondiale per giro d’affari. “Considerare caro il petrolio a 79 dollari il barile è più una questione di percezione. Ci siamo abituati a pagare poco risorse preziose come il petrolio, il gas ed anche l’acqua, quasi ci appartenessero per diritto divino. Certo, ai prezzi attuali, il petrolio ci sembra caro. Ma se vi venisse in mente di comprare un barile di coca cola o di aranciata lo paghereste più del doppio”. Scaroni continua: “Una politica mondiale delle risorse basata sulla ragione dovrebbe, attraverso l’educazione e senza ledere le scelte personali, spingere verso un uso più efficiente del petrolio nei paesi industrializzati, piuttosto che colpevolizzare la crescita impetuosa dell’economia cinese o i Paesi produttori di petrolio”.

Petrolio giù. Ma sarà l'anno del gas

Il Mondo, 21-12-2006
Il prezzo del petrolio calerà ancora un po’ nel corso del 2007. Ma il prossimo sarà soprattutto l’anno del gas: i consumi saliranno del 2-3%, non poco. E’ questa la previsione di Paolo Scaroni, 60 anni, amministratore delegato Eni, prima società italiana per capitalizzazione di Borsa. “Prevediamo – dice Scaroni per quanto riguarda il prezzo del petrolio – una leggera discesa rispetto ai valori attuali, già più bassi del 10-15% rispetto ai picchi. Ma chi fa previsioni sul petrolio sbaglia, e io non credo di fare eccezioni”. Sul “fronte gas”, Scaroni parla anche degli accordi con la Russia di Putin, ricordando che “l’Italia fu il primo Paese a importare gas dalla Russia. Per questo oggi le trattative con Mosca sono per noi più facili rispetto agli altri Stati dell’Unione europea”.
20.12.06

Eni-Gazprom, l’intesa punto per punto

Il Messaggero, 20-12-2006
Il gruppo italiano Eni potrebbe entrare in Novatek con il 19%, i russi di Gazprom in Kazakistan. Entro il 31 dicembre si chiude la parte commerciale dell’accordo firmato a Mosca in novembre dalle due società. Nell’Agreement coinvolta anche l’Enel per partecipare alla gara per Artikgas e per gli assets di Urengoil. Collaborazioni nel gas liquefatto. Come contropartita per l’ingresso in Russia della società italiana guidata da Paolo Scaroni, la Gazprom potrebbe acquisire quote in Libia, Egitto e Ecuador, dove Eni è già presente.
Il Messaggero - vai al sito
06.12.06

Scaroni: dalla Russia con calore

Paolo Scaroni, amministratore delegato Eni, in un intervista a Panorama spiega il valore dell’accordo firmato martedì 14 novembre a Mosca con i vertici della Gazprom.
Forniture di gas all'Italia per 30 anni e sfruttamento di alcuni giacimenti siberiani di petrolio.
In cambio il colosso russo entrerà nel capitale dell'Enipower, ma non nella rete italiana del gas.


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03.12.06

L'atomo contro i gas serra - intervista a Paolo Scaroni

Il Sole 24 ore - 3 dicembre 2006
“Per salvare l’ambiente servono meno sprechi e il nucleare pulito. Con l’aiuto decisivo della tecnologia possiamo accrescere l’efficienza energetica”. Occorre poi considerare il nucleare pulito, poiché le attuali fonti alternative “sono da perseguire ma non sostituiranno il combustibile fossile”. Gli Usa sono in cima agli sprechi: “Un americano consuma mediamente 26 barili di petrolio l’anno, un europeo 12. Se gli americani consumassero come gli europei si risparmierebbe l’equivalente della produzione dell’Arabia Saudita. Ma anche gli europei possono ridurre i consumi”.

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