Il Giornale - 20 febbraio 2007
Eni potrebbe costruire un rigassificatore off-shore nell’alto-medio Adriatico. Lo ha detto Paolo Scaroni, a margine di un convegno. “Stiamo operando - ha spiegato - per fare un rigassificatore off-shore al largo delle coste, che porterà il gas sulla terraferma, con condotte sottomarine, che, per ridurre l’impatto ambientale, verranno fatte correre dove già ci sono delle condotte che portavano il gas da campi oggi esauriti”. Per quanto riguarda la localizzazione, “non sarà - aggiunge - nell’estremo sud perchè il mare è troppo mosso, ma nell’alto-medio Adriatico”. Da tempo Eni sta studiando un progetto per realizzare un rigassificatore per incrementare l’import di gas.
Il Sole 24 Ore - 20 febbraio 2007
I regulator non devono perdere “l’obiettivo di dare certezze agli operatori”. E’ quanto dichiara Paolo Scaroni. Secondo l’amministratore delegato di Eni l’eccessiva regolamentazione delle authority “certo non contribuisce a creare o mantenere dinamiche competitive”. Oggetto della critica è soprattutto l’attuale presidenza dell’authority per l’Energia che ha colpito Eni con ammende pari a 500 milioni di euro, con “885 delibere emanate in tre anni - ricorda Scaroni - a fronte delle 524 del periodo di Ranci, delle 139 emanate dal regolatore francese e infine delle 227 dello spagnolo”. Tutto ciò, ha aggiunto, “ha complicato non poco la vita degli operatori confondendo loro le idee”.
Corriere della Sera - 19 febbraio 2007
“Crescita più forte delle stime. Taglio delle tasse? Decideremo nel 2008”. Per quanto riguarda la Tav invece, “si farà nei tempi previsti”. Lo annuncia durante un’intervista televisiva Tommaso Padoa-Schioppa. Il ministro dell’Economia aggiunge inoltre che sullo scorporo da Eni di Snam Rete Gas, “non c’è nulla di deciso e il vero interesse per l’Italia sarebbe avere una rete europea”.
Finanza & Mercati - 17 febbraio 2007
La rete Eni si stringe nel Mediterraneo con Saipem, e in Italia con Snam Rete Gas. La oil service si è aggiudicata tre ordini in Africa (per 1 miliardo) tra cui Medgaz, la pipeline sottomarina da 400 mln, mentre Snam si prepara a varare un super piano di investimenti la prossima settimana: previsti oltre 4 miliardi per moltiplicare i punti d’accesso del gas liquido.
Italia Oggi - 17 febbraio 2007
Paolo Scaroni boccia la proposta di Bruxelles sulla divisione di proprietà tra gestori e produttori. “Lo spezzatino di Snam Rete Gas oltre a essere inutile e dannoso non risolve i problemi del gas – ha dichiarato a margine di un convegno milanese sulle utilities –. Ho visto con piacere che la direttiva sulla separazione delle reti verrà modificata a seguito della presa di posizione dei ministri inglese (soprattutto), francese e tedesco. Il mercato è cambiato e pensare che la soluzione sia lo spezzettamento di Eni a me sembra illusorio. Bisogna ripensare le politiche concepite quando il gas era copioso, costava poco e se ne consumava meno. C’è bisogno di grandi imprese per dialogare con i big”.