31.03.08

Eni sostiene la candidatura di Milano per l’Expo 2015

Eni, insieme ad altre importanti aziende italiane, sostiene la candidatura di Milano come organizzatrice dell’Esposizione Universale del 2015.


“Edison, Enel, Eni, Finmeccanica, Intesa SanPaolo, Telecom Italia, A2A: sono queste le principali aziende italiane che partecipano attivamente alla promozione internazionale della candidatura di Milano e dell’Italia per l’Expo 2015. Lo comunica Palazzo Marino con una nota. “Insieme al sostegno e al contributo dato in questi mesi dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria che rappresentano il mondo delle imprese e dell’economia italiani, diverse aziende hanno così voluto partecipare direttamente alla “campagna Expo” con proprie sponsorizzazioni – si legge ancora -. In particolare queste sponsorizzazioni sono state destinate alla realizzazione del Forum BIE ospitato a Milano dal 2 al 5 febbraio scorso, e a favore degli eventi culturali che animano gli ultimi giorni di candidatura italiana a Parigi (per i quali il Comitato Expo non ha dovuto farsi carico di nessuna spesa). Il contributo delle imprese italiane non si limita, però, a queste iniziative, ma si è sviluppato fin dall’inizio della campagna per sostenere l’impegno organizzativo ed economico della campagna di promozione Expo”.


Leggi l’articolo su”Affari Italiani” (19/03/2008): Expo2015/ Le imprese italiane sostengono Milano: in prima linea Edison, Enel, Eni e Intesa San Paolo

26.03.08

Eni: accordo con le organizzazioni ittiche per la riduzione del prezzo carburante

Nuovo protocollo d’intesa tra Eni e organizzazioni ittiche per una riduzione dei costi di gasolio e lubrificanti.


“Eni, dopo il successo della prima edizione 2006-2007, attraverso la sua Divisione Recining&Marketing ha deciso di promuovere la vendita di propri prodotti Marina a marchio Agip (gasolio e olio lubrificanti) a supporto degli operatori della pesca con la campagna “Agip con voi” In particolare, l’intesa firmata oggi con le organizzazioni professionali presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alla presenza del ministro Paolo De Castro e del Direttore generale Eni Recining&Marketing Angelo Caridi, prevede la consegna ai clienti (circa 130 punti vendita Marina Agip) di buoni sconto per gasolio e voucher per l’acquisto di lubrificanti per le imbarcazioni moto-pesca in ragione delle quantita’ consegnate nel periodo maggio-giugno 2008”


Leggi l’articolo su ” Agenzia Giornalistica Italiana” (19/03/2008): ENI: ACCORDO CON PESCATORI PER DIMINUZIONE PREZZO PETROLIO

18.03.08

Paolo Scaroni vince il premio “Petroleum Executive of the Year”

Paolo Scaroni è il vincitore del premio “Petroleum Executive of the Year” per il 2008. Come ogni anno, il Petroleum Executive Award premia il top manager dell’industria petrolifera riuscito a distinguersi maggiormente.


“L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e’ il vincitore per il 2008 del prestigioso premio “Petroleum Executive of the Year”, assegnato da Energy Intelligence in collaborazione con l’International Herald Tribune. Paolo Scaroni diventa cosi’ il primo italiano ad ottenere l’ambito riconoscimento, universalmente ritenuto il piu’ importante dell’industria petrolifera. Il Petroleum Executive premia ogni anno il top manager che si e’ maggiormente distinto, secondo la valutazione dei suoi omologhi, per il contributo all’intera industria petrolifera.”


Leggi l’articolo su “Repubblica” (17/03/2008): ENI: A SCARONI PREMIO ‘PETROLEUM EXECUTIVE OF THE YEAR’

“Prestigioso riconoscimento per l´amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. Al numero uno del gruppo Eni è andato il premio “Petroleum Executive of the Year” 2008, assegnato da Energy Intelligence in collaborazione con l´International Herald Tribune. Paolo Scaroni è il primo italiano ad ottenere questo riconoscimento che premia ogni anno il top manager che si è maggiormente distinto, secondo la valutazione dei suoi omologhi, per il contributo all´intera industria petrolifera.”


Leggi l’articolo su “Finanza online” (17/03/2008): Eni: Scaroni vince il premio “Petroleum Executive of the Year”

11.03.08

Eni: scoperto un nuovo giacimento petrolifero

Eni annuncia di aver scoperto un nuovo giacimento petrolifero nel mare di Timor, un’area che dista 500 chilometri dalle coste australiane ed amministrata da Australia e Timor Est.


“Eni ha effettuato una nuova scoperta di petrolio nel mare di Timor, in un’area amministrata congiuntamente da Australia e Timor Est. Il pozzo esplorativo Kitan-1, situato nel permesso JPDA 06-105 a circa 500 km dalle coste australiane, è stato perforato a una profondità di 3.658 metri evidenziando una significativa presenza di idrocarburi. Eni è operatore del permesso JPDA 06-105 con una quota del 40%. Gli altri partner sono Inpex (35%) e Talisman Resources (JPDA 06-105) Pty Limited (25%). I test iniziali hanno evidenziato una produzione di 6.100 barili di petrolio al giorno. I dati preliminari saranno ora utilizzati per definire al meglio le potenzialità del giacimento.”


Leggi l’articolo su “Repubblica” (10/03/2008): Eni: nuova scoperta di petrolio nel mare di Timor


“Eni ha scoperto un nuovo giacimento di petrolio nel mare di Timor che, secondo le rilevazioni iniziali, potrebbe avere una produzione di 6.100 barili al giorno.Lo annuncia una nota del gruppo energetico, precisando che Eni è operatore del permesso dove è stato perforato il pozzo esplorativo – a circa 500 chilometri dalle coste australiane – con una partecipazione del 40%. Gli altri partner sono la giapponese Inpex (al 35%) e Talisman Resources al 25%.”


Leggi l’articolo su “Reuters Italia” (10/03/2008): Eni, scoperto pozzo in mare Timor da potenziali 6.100 barili

03.03.08

Eni sbarca nell’Orinoco: accordo siglato in Venezuela

La più grande compagnia petrolifera italiana e la venezuelana Petroleos hanno stretto un patto da 10 miliardi di dollari per produrre petrolio nella zona sud americana dell’Orinoco. Secondo Scaroni, l’intesa cambierà il profilo del gruppo”.

“Un “importante accordo strategico” per lo sviluppo di un’area petrolifera nella Faja dell’Orinoco. Lo hanno firmato a Caracas l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, e il ministro dell’Energia della Repubblica Bolivariana del Venezuela e presidente della Compagnia petrolifera nazionale venezuelana Pdvsa, Rafael Ramirez, alla presenza del ministro degli Esteri italiano, Massimo D’Alema. La Faja dell’Orinoco, spiega l’Eni, è il più grande deposito di idrocarburi pesanti mai scoperto al mondo, con una quantità di olio in posto pari a 1.300 miliardi di barili e ingenti riserve al momento valorizzate solo in piccola parte (la produzione attuale è di circa 600mila barili al giorno). L’accordo riguarda ‘Junin 5′, uno dei blocchi petroliferi più promettenti della Faja. Junin 5 è nello Stato di Anzoategui, circa 550 chilometri a sud-est di Caracas, e si sviluppa su un’area di circa 670 chilometri quadrati: all’interno del blocco sono stimate risorse potenziali per oltre 2,5 miliardi di barili, già confermate da numerosi pozzi esplorativi.”

Leggi l’articolo su “Alice News” (29/02/2008): ENI; FIRMATO ACCORDO IN VENEZUELA PER SVILUPPO AREA ORINOCO

“L’area assegnata all’Eni, in parte già esplorata, è situata nello Stato venezuelano di Anzoátegui, 550 chilometri a Sud-est della capitale, e possiede un potenziale di riserve di oltre 2,5 miliardi di barili. In una prima fase, che secondo quanto ha comunicato l’Eni dovrebbe durare fino al 2010, italiani e venezuelani eseguiranno gli studi per il calcolo esatto delle riserve utilizzabili. Tra due anni, il giacimento dovrebbe già essere in grado di produrre 30mila barili di olio pesante al giorno. Il grosso degli investimenti dovrebbe però cominciare a partire dal 2010, per protrarsi fino al 2014. In questo quadriennio, per portare la produzione giornaliera a 300mila barili, «i due gruppi dovranno investire nel complesso – dichiara al Sole-24 Ore Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni – 10 miliardi di dollari: 4 miliardi di nostra competenza e 6 di competenza della Pdvsa». Gli idrocarburi estratti dal blocco Junin 5, prima di essere immessi sul mercato, saranno sottoposti a uno speciale trattamento in un impianto che dovrà essere realizzato e che sfrutterà una tecnologia dell’Eni (denominata Est, Eni slurry technology) già sperimentata in Italia in un paio di raffinerie. Con questo trattamento, che consiste nel ridurre le quantità di carbonio dell’olio estratto e nell’aumentare quelle di idrogeno, gli idrocarburi pesanti dell’Orinoco saranno resi più leggeri prima di essere messi in vendita.”

Leggi l’articolo su “Il Sole 24 Ore” (01/03/2008): Eni, intesa col Venezuela sul petrolio dell’Orinoco