19.05.08

Eni: nuova scoperta petrolifera nell’offshore dell’Angola

Eni e la compagnia angolana Sonangol E.P. hanno scoperto una colonna mineralizzata a olio di oltre 127 metri, nelle acque dell’offshore dell’Angola.


“Eni e la compagnia angolana Sonangol E.P. hanno effettuato un’importante scoperta a olio nelle acque profonde del Blocco 15/06, situato circa 350 chilometri a nord di Luanda, nell’offshore dell’Angola, di cui Eni è Operatore. Il pozzo esplorativo, spiega una nota, che ha consentito la scoperta (denominato Sangos 1) è stato perforato in 1.349 metri d’acqua fino alla profondità di 3.343 metri. Sangos 1 ha rilevato l’esistenza di una colonna mineralizzata a olio di oltre 127 metri racchiusa in sabbie di età Miocenica a elevata permeabilità. Durante il test di produzione, il pozzo ha estratto olio di ottima qualità (29 gradi API) in quantità molto più rilevanti del previsto. Le dimensioni del giacimento e i risultati finora raggiunti superano le stime preliminari e rappresentano una solida base per l’avvio immediato di studi specialistici finalizzati a uno sviluppo accelerato del giacimento. Alla scoperta di Sangos 1 – che è il primo pozzo perforato nel Blocco 15/06 – seguirà la realizzazione di altri pozzi esplorativi in aree limitrofe e dal potenziale significativo, con l’obiettivo di sviluppare sinergie nell’area ovest del Blocco.”


Leggi l’articolo su “Repubblica” (05/05/2008): Eni: nuova scoperta petrolifera nell’offshore dell’Angola


“Eni e l’angolana Sonangol hanno effettuato ‘un’importante scoperta a olio’ nelle acque a nord di Luanda, nell’offshore dell’Angola. Durante il test di produzione, dal pozzo e’ stato estratto olio di ‘ottima qualita’ e in quantita’ molto piu’ rilevanti del previsto’. Alla scoperta di Sangos 1 – primo pozzo perforato nel ‘Blocco 15/06′ – seguira’ la realizzazione di altri pozzi esplorativi in aree limitrofe. Il blocco e’ stato assegnato a Eni nel 2006 a seguito di una gara internazionale.”


Leggi l’articolo su “Borsa Italiana” (05/05/2008): Eni: scoperta petrolifera in Angola

16.05.08

Scaroni: propone una società europea per il gas

Paolo Scaroni ha proposto alla Commissione Europea la creazione di una holding per la gestione delle reti di distribuzione del gas in Europa. In tale società potrebbero confluire le maggiori compagnie del settore: Snam, E.On, Gdf, Suez e Omv.


“L’Eni mette sul tavolo della Commissione Ue il piano per la terza via all’unbundling e propone la creazione di una società delle reti energetiche europee. L’idea di Paolo Scaroni, che ieri ha visto in tutto riserbo la responsabile per la Concorrenza Neelie Kroes, è di aggirare i veti incrociati sullo spacchettamento della distribuzione dalla produzione attraverso la costituzione di una superholding continentale. Nella nuova entità potrebbero confluire, oltre alla Snam, gli altri big del settore, la tedesca E.On/Rhurgas, la francese Gdf/GrtGaz-Cfm, la belga Suez/Fluxys e l’austriaca Omv. Insieme, i cinque pezzi grossi potrebbero gestire un network a controllo prevalente pubblico da 709 mila chilometri e un trasporto annuo di 274 miliardi di metri cubi. Il cane a sei zampe ritiene che il processo di integrazione potrebbe anche essere graduale e portare i risparmi, il coordinamento degli investimenti e le efficienze auspicate da Bruxelles e dagli Stati membri. La signora Kroes risulta essere intrigata dall’idea italiana che, del resto, le toglierebbe parecchie castagne dal fuoco. Su mandato dei Ventisette, Palazzo Berlaymont ha intavolato una coppia di ricette per arrivare all’unbundling funzionale del gas: la prima prevede la separazione totale della proprietà delle reti dalla distribuzione dell’energia; la seconda affida la proprietà a degli operatori indipendenti di sistema (Iso). Nonostante la doppia scelta, l’iniziativa ristagna per l’assenza di un unico approccio europeo e per le differenti esigenze di esportatori (Olanda e Danimarca) e importatori di gas (Francia e Germania). Parigi e Berlino, oltretutto, sono apertamente restie a rinunciare al controllo diretto delle risorse.”


Leggi l’articolo su “La Stampa” (02/05/2008): Eni propone l’euro-rete del gas

14.05.08

Eni: soddisfazione per i risultati 2007

E’ stato approvato il bilancio 2007, chiusosi con un utile netto di oltre 10 milioni di euro. Scaroni inoltre ha dichiarato che Eni, per il 2008, non ha in programma alcuna acquisizione, ad eccezione di Distrigaz.


“Oggi si è tenuta l’assemblea degli azionisti del Cane a sei zampe, chiamati ad approvare il bilancio 2007 e la proposta di dividendo pari a 1,30 euro per azione (0,60 euro già distribuiti ad ottobre 2007 a titolo di acconto e 0,70 in pagamento il 22 maggio prossimo). L’esito, quasi scontato, è stato un elogio all’operato di Scaroni da parte di tutti gli azionisti, estremamente soddisfatti dei risultati 2007 che ha conseguito il gruppo energetico. Mario Stella Richter, rappresentante del Tesoro che detiene il 20,31%, ha infatti dichiarato che “Il ministero dell’Economia ritiene che il progetto di bilancio 2007 di Eni debba essere approvato, come la proposta di dividendo. Il ministero”, ha aggiunto Richter, “ritiene anche di dover sottolineare gli importanti risultati raggiunti dalla società anche quest’anno che si riflettono sugli azionisti con un dividendo complessivo che supera quello dello scorso anno con un rendimento complessivo del 5,3% sul valore attuale del titolo. Nell’esprimere soddisfazione per i risultati, il ministero rivolge un ringraziamento all’intera struttura per i risultati fin qui conseguiti”.


Leggi l’articolo su “Milano Finanza” (30/04/2008):Gli azionisti Eni elogiano l’operato di Scaroni


“Eni ha staccato un assegno da 1,5 miliardi allo Stato. L’assemblea di ieri, che ha approvato il bilancio 2007 chiusosi con un utile netto consolidato di oltre 10 miliardi di euro (+8,6% sull’esercizio precedente), ha deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 1,3 euro per azione. Il saldo, pari a 0,7 euro dopo l’acconto di 60 cents erogato a ottobre, sarà messo in pagamento dal 22 maggio. Nelle casse del ministero dell’Economia, che detiene il 20,31%, arriveranno pertanto 1,057 miliardi di euro, mentre il 9,999% di Cassa depositi e prestiti frutterà oltre 520 milioni. Scontato, quindi, l’apprezzamento da parte del rappresentante del Tesoro, Mario Stella Richter, che ha messo in rilievo l’ottimo rendimento del dividendo (5,3%) e anche da parte dei rappresentanti dei veri azionisti di maggioranza, i fondi di investimento, che si sono dichiarati soddisfatti della gestione del presidente Roberto Poli e dell’ad Paolo Scaroni. Che ha ricordato come l’attuale livello di remunerazione degli azionisti sia «sostenibile» fino al 2011. Solo Amber Capital ha espresso riserve sulla decisione di posticipare al 9 giugno l’assemblea per il rinnovo dei vertici. Come ha spiegato Poli ciò consente che l’avvicendamento «avvenga in un clima di stabilità e certezza istituzionale e ci sia la necessaria sintonia con gli azionisti di maggioranza e di minoranza» fermo restando che i rapporti «saranno ottimi anche con il prossimo governo». Lo snodo fondamentale, tuttavia, è un altro. Dopo un 2007 brillante caratterizzato da acquisizioni per 10 miliardi di euro che hanno contribuito alla crescita degli utili, nel 2008 ci sarà un momento di pausa. «Per ora – ha spiegato Scaroni – non abbiamo nulla nella pipeline ed è improbabile che avvenga qualcosa nel 2008 con l’eccezione di Distrigaz», la società messa in vendita a seguito della fusione tra Gaz de France e Suez.”


Leggi l’articolo su “Il Giornale” (30/04/2008): Eni: «Meno shopping nell’agenda 2008

12.05.08

Eni: risultati eccellenti nel primo trimestre

Il primo trimestre di Eni ha registrato ottimi risultati, con una crescita del 28,3% e un utile netto di 3,32 miliardi di euro. Paolo Scaroni spiega questo successo con la ottima performance industriale e ai prezzi elevati del petrolio.


“Nel primo trimestre 2008 Eni ha conseguito risultati eccellenti grazie alla solida performance industriale e agli elevati prezzi del petrolio”. Lo ha sottolineato Paolo Scaroni, ad del gruppo. Il manager ha aggiunto che “questi fattori sono stati attenuati dall’apprezzamento dell’euro e dallo sfavorevole scenario prezzi/costi nel business downstream. Stiamo realizzando la nostra strategia estraendo valore dalle acquisizioni del 2007 e focalizzandoci sul continuo miglioramento operativo in tutti i nostri business”.


Leggi l’articolo su “Agenzia Giornalistica Italiana” (24/04/2008): SCARONI: RISULTATI ECCELLENTI, VALORE DA ACQUISIZIONI


“Eni ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in progresso del 28,3% a 3,32 miliardi di euro, una produzione di idrocarburi in rialzo del 3,6% a 1,796 milioni di barili al giorno e una crescita del 9,3% a 30,91 miliardi di metri cubi delle vendite di gas. Nel I trimestre «Eni ha conseguito risultati eccellenti grazie alla solida performance industriale ed agli elevati prezzi del petrolio. Fattori positivi attenuati dall’apprezzamento dell’euro e dallo sfavorevole scenario prezzi/costi nei business downstream». Così l’amministratore delegato Paolo Scaroni che aggiunge: «Stiamo realizzando la nostra strategia estraendo valore dalle acquisizioni del 2007 e focalizzandoci sul continuo miglioramento operativo in tutti i business»”.


Leggi l’articolo su “Il Sole 24 Ore” (24/04/2008): Scaroni: «Per Eni risultati eccellenti nel primo trimestre»

09.05.08

Scaroni: delega per le dinamiche dei nuovi scenari mondiali per Confindustria

Paolo Scaroni entra a far parte della nuova squadra di Confindustria, con la delega per le dinamiche dei nuovi scenari mondiali.


“L’organigramma. Marcegaglia ha tenuto per sè la delega sul Centro studi e quella sull’ambiente (pro tempore). Alberto Bombassei confermato vicepresidente per le relazioni industriali, mentre la sicurezza sul lavoro è stata assegnata a Salomone Gattegno. Antonio Costato è vicepresidente per l’energia e il mercato, Cesare Trevisani per le infrastrutture. Andrea Moltrasio per l’Europa, Paolo Zegna per l’internazionalizzazione. La delega per le politiche territoriali data ad Aldo Bonomi, mentre il vicepresidente per il Mezzogiorno è Cristina Coppola. Gianfelice Rocca confermato all’education, tra le new entry Edoardo Garrone all’organizzazione. Al presidente di Assolombarda Diana Bracco affidato un progetto speciale per ricerca e innovazione, e rappresentanza Confindustria per l’Expo 2015. Angelos Papadimitriou designato presidente del comitato tecnico per le multinazionali, Luca Garavoglia quello per le riforme fiscali. All’ad dell’Eni, Paolo Scaroni, la delega per i nuovi scenari mondiali, mentre Ettore Artioli, già responsabile del Mezzogiorno, ha ottenuto il coordinamento al Cnel. Di diritto entrati nella squadra Giuseppe Morandini, leader della Piccola industria, e il numero uno dei giovani imprenditori, che sarà eletto domani: im ballottaggio Cleto Sagripanti e Federica Guidi.”


Leggi l’articolo su “Repubblica” (23/04/2008): Marcegaglia presenta la squadra “Ineludibile riformare i contratti”


“È il giorno della “squadra” per la Confindustria targata Bergamo: il presidente designato, Emma Marcegaglia, presenta infatti lo staff con cui dovrà gestire la complessa macchina confindustriale in un momento certamente particolare per la vita sociale ed economica del Paese. Alla difficile congiuntura economica si somma, infatti, un nuovo Parlamento ed un nuovo Governo con cui Confindustria dovrà confrontarsi. Per la Marcegaglia è arrivata una maggioranza “bulgara”: la giunta di Viale dell’Astronomia ha approvato la sua squadra e il programma con 103 sì su 105 votanti. Due sono stati i voti contrari e nessuno si è astenuto. E non mancano le novità di rilievo: nella nuova squadra dei vicepresidenti della Confindustria, presentata oggi alla giunta dal presidente designato Emma Marcegaglia, c’è l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni. A Scaroni è stata assegnata la delega per le dinamiche dei nuovi scenari mondiali.”


Leggi l’articolo su “La Stampa” (23/04/2008): Confindustria, Marcegaglia: “Alleggerire contratti di lavoro”

07.05.08

Eni: lanciata un’offerta per 20% dell’Indiana Hoec

Eni holding, società controllata dall’ Eni, ha lanciato un’offerta per l’acquisizione del 20% del capitale della societa’ indiana Hoec.


“Eni Holding, societa’ controllata al 100% da Eni spa, ha lanciato un’offerta pubblica obbligatoria per l’acquisto del 20% del capitale della societa’ indiana Hoec, Hindustan Oil Exploration Limited a un prezzo di 144,2 rupie per azione. Lo rende noto la societa’ in una nota specificando che il valore complessivo dell’offerta, ipotizzando che sia interamente accettata, e’ di 3.765,8 milioni di rupie, pari a circa 59 milioni di euro.”


Leggi l’articolo su “TgFin” (24/04/2008): Eni: opa obbligatoria su 20% indiana Hoec (RCO)


05.05.08

Eni: presentato a Marghera il progetto “Master Plan”

Eni ha presentato il nuovo progetto “Master Plan” per la raffineria di Venezia, un impegno volto alla riqualificazione e al rilancio dell’area industriale di Porto Marghera.


“Meno navi, meno camion, quindi meno inquinamento”: il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha sintetizzato cosi’ il progetto Master Plan della Raffineria di Venezia presentato oggi al Vega di Marghera. ”Si tratta di un’opera di risanamento ambientale e di sistemazione di un insediamento produttivo importante – ha detto – che garantisce anche occupazione, lavori per oltre 200 milioni”. Il progetto, e’ stato sottolineato nel corso della presentazione alla quale sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni veneziane, si colloca in attuazione del protocollo nazionale sulla chimica del 14 dicembre 2006. Con un investimento complessivo nel periodo 2009-2011 di oltre 600 milioni, Eni ”intende rimodulare alcuni impianti che grazie all’utilizzo delle migliori ed avanzate tecnologie, – ha reso noto l’ente – modificheranno la produzione degli olii pesanti in prodotti di elevata qualita’, ovvero cherosene e gasolio a bassissimo contenuto di zolfo”. Secondo le previsioni questo comportera’ inoltre una riduzione del 19% del traffico navale, 14 navi in meno che arriveranno nella laguna di Venezia, e del 12% in meno del traffico di autobotti sulle strade locali, con complessiva diminuzione del 23% di polveri e dell’11% di ossido di zolfo in atmosfera.”


Leggi l’articolo su “Ansa” (22/04/2008): AMBIENTE: MARGHERA,PROGETTO ‘MASTER PLAN’ RAFFINERIA VENEZIA

02.05.08

Scaroni: bisogna puntare su tecnologie e nuovi approcci culturali

Paolo Scaroni, ospite all’International Energy Business Forum, ha dichiarato che i fattori chiave su cui devono puntare le società energetiche sono innovazione tecnologica e nuovi approcci culturali.


“Tecnolgia all’avanguardia e cambio di approccio culturale: sono questi i due fattori chiave su cui devono puntare le societa’ energetiche internazionali se vogliono sopravvivere in un settore in profondo cambiamento. Questa la posizione espressa da Paolo Scaroni, ad di Eni, nel suo intervento all’International Energy Business Forum, un appuntamento che rientra nel quadro dell’International Energy Forum di Roma. “Negli anni Settanta – ha spiegato il manager – le compagnie internazionali controllavano quasi il 75% delle riserve globali e l’80% della produzione. Ora controllano solo il 6% delle riserve di petrolio e il 20% di quelle di gas mentre per la produzione le percentuali sono, rispettivamente, del 24% del 35%. Il resto e’ nelle mani delle compagnie nazionali”. Per sopravvivere al drastico cambiamento di scenario molto più’ favorevole alle compagnia nazionali dei Paesi produttori, le compagnie internazionali devono “profondamente ripensare il loro modello di business” e cercare nuovi modi per “aggiungere valore” grazie alla tecnologia e a un nuovo approccio culturale. Il primo dei due fattori, ha spiegato Scaroni, puo’ rappresentare “un vero vantaggio competitivo” perche’ determinante nell’estrazione delle risorse situate nelle acque profonde e ultra-profonde e per portare a compimento i progetti di Lng (gas naturale liquefatto) particolarmente impegnativi, cosi’ come per i greggi non convenzionali. Ma puo’ essere importante anche nei campi di petrolio cosiddetto “facile” giunti a maturita’ e che “le compagnie straniere potrebbero rivitalizzare” grazie alle loro capacita’ tecnologiche.”


Leggi l’articolo su “Agenzia Giornalistica Italiana” (20/04/2008): SCARONI: PUNTARE SU TECNOLOGIA E CAMBIO DI MENTALITA’