30.05.16

Il Consiglio di Amministrazione di Eni conferma l’indipendenza e la partecipazione ai Comitati Consiliari del Consigliere Profumo

Il Consiglio di Amministrazione di Eni, previa istruttoria del Comitato per le Nomine, ha accertato in capo al Consigliere Alessandro Profumo – nominato dall’Assemblea di Eni il 12 maggio 2016 e già cooptato dal Consiglio di Amministrazione il 29 luglio 2015 – il possesso dei requisiti per la carica e, in particolare, di quelli di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Autodisciplina, confermando le precedenti valutazioni già rese note al mercato al momento della cooptazione e nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2015 (disponibile sul sito internet della società all’indirizzo www.eni.com).

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27.04.16

Assemblea Eni del 12 maggio 2016: proposta del Ministero dell’economia e delle finanze

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato in data odierna che sottoporrà alla prossima Assemblea di Eni SpA del 12 maggio 2016 in relazione al punto 3 all’ordine del giorno (“Nomina di un Amministratore ai sensi dell’articolo 2386 del Codice Civile‘), la proposta di conferma di Alessandro Profumo alla carica di Amministratore di Eni, fino alla data dell’Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2016, data di scadenza del Consiglio in carica. Le informazioni sul candidato sono disponibili sul sito internet della Società.

30.07.15

Eni: nominato nuovo Amministratore

Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha cooptato oggi come Amministratore Alessandro Profumo in sostituzione di Luigi Zingales, dimessosi il 2 luglio 2015. Il Comitato per le nomine ha supportato il Consiglio nelle valutazioni. Alessandro Profumo è consigliere non esecutivo e indipendente e al momento non è componente di nessun comitato interno.

Con riferimento al rapporto di coniugio che il Consigliere Alessandro Profumo ha con una dipendente della Società, il Consiglio, confermando la valutazione del precedente Consiglio, ha ritenuto che questo non pregiudichi i requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, in considerazione del rigore etico e professionale e della reputazione internazionale riconosciuti al Consigliere, nonché del fatto che l’attività lavorativa del coniuge si svolge presso una fondazione, soggetto autonomo rispetto a Eni SpA.

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