14.12.17

21esima edizione del NAOC / Green River Project Farmers’ Day

La 21° edizione del Farmers’ Day si è svolta l’11 novembre 2017 a Igbogene, periferia di Yenagoa, capitale dello stato del Bayelsa, Nigeria. L’evento ha riunito agricoltori, cooperative, istituti di ricerca, governi locali e ONG per celebrare insieme i prodotti dell’ultima stagione agricola degli Stati del Bayelsa, Delta, Imo e Rivers States

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04.12.17

Un workshop su Security e Diritti Umani per le forze di sicurezza nigeriane

Il 20 novembre 2017, Eni, attraverso la sua controllata in Nigeria, Nigerian Agip Oil Company (NAOC),ha organizzato un seminario di tre giorni sul tema security e diritti umani rivolto alle forze di sicurezza nigeriane, al fine di sensibilizzare sulla promozione e la protezione dei diritti umani.

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07.03.17

La nostra posizione sul caso OPL245

Qual è la posizione di Eni sul caso OPL245? Ecco l’iter della compra-vendita del blocco OPL245 e il ruolo del Governo della Nigeria nella trattativa.

Lo sviluppo del blocco esplorativo 245 era da anni sospeso a causa di un contenzioso internazionale tra Shell, Malabu e il Governo Federale Nigeriano. Nel 2010 Eni, che era già titolare del blocco limitrofo 244, ha avviato negoziazioni con gli advisor finanziari internazionali di Malabu per l’acquisto di una possibile partecipazione nel Blocco OPL 245 dalla società Malabu.

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24.01.17

Eni e il Governo della Nigeria rafforzano la cooperazione nel settore dell’energia

Il MoU promuove nuove attività in grado di contribuire in misura significativa allo sviluppo economico e sociale in Nigeria.

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13.10.15

Il Green River Project di Eni in Nigeria

Il Green River Project (GRP) è un progetto sostenibile che, ad oggi, coinvolge più di 35.000 agricoltori, è presente in più di 120 territori africani avendo un impatto diretto ed indiretto su oltre 500.000 persone. Il progetto di Eni avviato nel 1987 ha come obiettivo principale il sostegno agricolo per le comunità presenti nell’area della Nigeria, un Paese chiave per lo sviluppo dell’Africa.

L’evento del 12 ottobre presso l’Esposizione Universale di Milano è l’occasione per puntare i riflettori sulle attività del Green River Project e per raccogliere le testimonianze di chi è direttamente coinvolto dall’iniziativa di sostegno di Eni nel delta del Niger.

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04.08.15

Il presidente della Nigeria Mohammadu Buhari incontra l’Ad di Eni Claudio Descalzi

Il presidente della Nigeria, Mohammadu Buhari, per la prima volta dal suo insediamento avvenuto a maggio, ha incontrato oggi ad Abuja l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

Nell’ambito dell’incontro, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo, Claudio Descalzi ha rinnovato al presidente il suo cordoglio per la tragedia causata dalla recente esplosione, dovuta a atti di sabotaggio e che ha provocato la morte di 14 persone, di una pipeline della società nel Delta del Niger.

L’incontro ha offerto all’Ad di Eni l’opportunità di illustrare al Presidente un aggiornamento delle attività in corso nel Paese mirate allo sviluppo delle risorse di olio e gas. Il presidente si è dimostrato particolarmente soddisfatto dei progressi compiuti nelle attività offshore.

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28.07.15

Precisazione di Eni su un articolo di stampa

L’azienda Eni tiene a precisare che, in merito ad un articolo pubblicato da un quotidiano italiano relativo ad eventuali richieste di sanzione da parte della Sec o di altre autorità americane per l’acquisizione del blocco OPL245, non esistono reali comunicazioni in merito, nè l’azienda si ritrova in una situazione di “panico”, così come riportato nell’articolo di stampa.

Si ribadisce inoltre che non vi è stata alcuna condotta illecita relativamente all’acquisizione del blocco OPL245 in Nigeria così come anche rilevato dai controlli effettuati sulla vicenda e le cui risultanze sono depositate presso la Procura di Milano.

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13.07.15

Eni: prime conclusioni degli accertamenti sull’incendio in Nigeria

In merito all’incendio che si è verificato lo scorso 9 luglio durante i lavori di riparazione della linea onshore Tebidaba-Clough Creek, in Nigeria, precedentemente danneggiata da atti di sabotaggio, Eni comunica con grande rammarico che una delle tre persone rimaste ferite è deceduta presso la struttura ospedaliera presso la quale era ricoverata. Il bilancio dell’incidente è pertanto di 13 vittime e due feriti.

Eni precisa inoltre che, in seguito ai primi accertamenti che la società sta svolgendo in collaborazione con le autorità locali, appare verosimile che l’incendio sia stato innescato dai soggetti che avevano precedentemente operato sull’oleodotto per sottrarne il greggio. Alcuni testimoni locali, peraltro, hanno riferito di aver visto i sabotatori, al momento dell’arrivo della squadra di intervento per la riparazione della pipeline, proprio nel punto di sottrazione dell’olio dove gli stessi sabotatori avevano installato un’apposita valvola.

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